Primo annuncio di Cristo in città

Primo annuncio di Cristo in città

Roma (Italia). Si svolgeranno dal 15 al 21 novembre al Salesianum (Pisana) le Giornate di studio sul Primo Annuncio di Cristo in Città, organizzato dall`Ambito fma e dal Settore sdb per le Missioni, in collaborazione con l'Ambito per la Pastorale giovanile.
Le Giornate di studio intendono promuovere la discussione e la riflessione più approfondita e contestualizzata sull'importanza del Primo Annuncio nel contesto urbano, per arrivare ad una comprensione più profonda delle sfide e elaborare insieme nuove prospettive per una rinnovata prassi missionaria.
I partecipanti alle giornate saranno circa 50 fma e sdb, rappresentanti delle Conferenze interispettoriali e delle regioni dei cinque Continenti.

Primo annuncio di Cristo in città è il tema delle Giornate di Studio realizzate in sinergia fma e sdb.
Nella Redemptoris Missio si legge: «Il primo annuncio è "la priorità permanente nella missione” e che "tutte le forme dell'attività missionaria tendono verso questa proclamazione» (n. 44).
Esso è la proclamazione che porta il messaggero con la sua testimonianza di vita, il modo di agire, di parlare e con le attività che suscitano un interesse per la persona di Gesù Cristo. È diverso dall'«annuncio kerigmatico» che si riferisce al contenuto dell'annuncio, vale a dire, al nucleo della fede cristiana. Invece, il primo annuncio cerca di stabilire relazioni e suscitare nella mente e nel cuore l'interesse a conoscere la persona di Gesù Cristo, e in ultima analisi, ad avere fede in Lui.
"È il primo in senso qualitativo, perché è l'annuncio principale, quello che si deve sempre tornare ad ascoltare in modi diversi e che si deve sempre tornare ad annunciare durante la catechesi in una forma o nell'altra, in tutte le sue tappe e i suoi momenti” (Evangelii Gaudium, 164).
Quindi, ogni cristiano deve essere attentamente cosciente di favorire il Primo Annuncio ogni volta che si pone un'opportunità.
È fondamentale riscoprire l'importanza e l'attualità del primo annuncio in tutte le nostre attività pastorali sia nei contesti urbani sia dovunque perché esso può illuminare meglio le strategie per accompagnare i giovani alla conoscenza e all'incontro personale con Cristo, favorire la nostra presenza missionaria nell'ambiente digitale e tra gli immigrati e profughi, aiutare a riscoprire il Sistema Preventivo come proposta evangelizzatrice, e evidenziare il rapporto tra educazione ed evangelizzazione.

Proprio in questi giorni è stata presentata, in occasione dell'imminente apertura del Giubileo della Misericordia, la "Lettera alla città” del Cardinal Agostino Vallini, il vicario del Papa per la Diocesi di Roma, un appello per il riscatto spirituale e civile della città. Il cardinale Vallini parla ai romani tutti, con una lunga lettera in cui mette a fuoco i dolori che investono oggi la capitale, in cui chiama i cristiani della città a brillare come "luce del mondo” e ad un forte impegno per "imprimere nuovo slancio e passione alla rigenerazione della vita sociale”. La lettera è un richiamo a sconfiggere "la diffidenza”, laddove sembra smarrito "il senso condiviso dell'inviolabile dignità della persona” i romani devono ritrovare il prezioso tesoro che è il Vangelo. Tante le sfide che si devono affrontare: la povertà delle famiglie; l'accoglienza e l'integrazione degli immigrati, dei senza fissa dimora, di chi non ha casa, di chi ha perso il lavoro, di tutti; l'educazione; i media e la TV, la formazione della classe dirigente di domani.

Per le FMA, le Giornate di Studio sul Primo Annuncio di Cristo in città sono un invito e un impegno ad allargare lo sguardo verso la città come luogo di incontro, e in essa verso quelli a cui il Vangelo non è mai stato annunziato, verso i battezzati che sono "lontani” dalla fede e dalla comunità ecclesiale oppure verso le persone che cercano qualche cosa o Qualcuno che avvertono senza poterlo nominare.

Il tema delle Giornate di Studio e la Lettera alla città, sono un'opportunità per riflettere: "la città è la casa comune. È in questo spazio che si sviluppa e condivide l'umanità e la fraternità. È urgente agire con speranza ed entusiasmo, fiduciosi nel cambiamento auspicato da tutti, per costruire una città più giusta, più solidale”.

Le Giornate di Studio si articolano in tre momenti: I. Analisi della Situazione II. Studio e Riflessione III. Formulazione delle conclusioni.
Ogni giornata inizia con una riflessione biblica guidata da suor Maria Ko, FMA in modo che le riflessioni e discussioni "abbiano realmente a cuore l'incontro personale con Cristo che si comunica a noi nella sua Parola” (Benedetto XVI, Verbum Domini, 73).
I temi e i relatori delle giornate sono:

16 novembre - «La Città Oggi, i suoi fenomeni, sfide e possibilità per il Primo Annuncio» - P. Giulio Albanese, M.C.C.I.

17 novembre - «La Mobilità Umana e la Città: spazio di primo annuncio» - Sr. Milva Caro, M.S.C.S.

18 novembre - «La città e il Secolarismo oggi: sfide e opportunità per il Primo Annuncio» - Prof. Carmelo Dotolo

19 novembre - «Il Primo Annuncio e il Sistema Preventivo» - Sr. Piera Ruffinatto, fma; «La Pastorale Giovanile e la città: la sfida e la gioia del Primo annuncio» - D. Ubaldo Montisci, SDB 

La sera del 19 novembre la Madre generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, suor Yvonne Reungoat, darà la Buonanotte ai partecipanti alle Giornate di studio.

 

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1 commento
15/11/2015 17:25:25 - maria de jesus figueiredo carmo dos reis

Procurei os vários temas para poder seguir, em pormenor, este importante evento. Lamento ter aparecido a tradução do artigo, em português, nesta página do Instituto, com os verbos todos no pretérito passado... como se o evento já tivesse ocorrido no mês de outubro... em lugar de anunciar tal evento, como se lê na notícia original, em italiano. Peço desculpa do reparo. Para mim, foi fácil reparar o erro porque nesse evento está, hoje mesmo a participar no 1º dia, 15 de novembro, uma Irmã da nossa comunidade. Obrigada e desculpem. Fraternamente, um abraço. Ir. Mª de Jesus Reis


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