Simposio in Costa Rica

San Josè (Costa Rica). Si è svolto dal 29 al 1° dicembre 2017 presso l’Università Cattolica di Costa Rica il Simposio internazionale “Laudato Si’. La cura della ‘casa comune’, una conversione necessaria all’ecologia umana”.

Papa Francesco nel suo video-messaggio di saluto ha detto: «Auguro di cuore che questo Simposio dia un forte impulso alla collaborazione delle Università Cattoliche – in particolare in America Latina e nei Caraibi – per lo studio dei problemi, dello sviluppo della situazione e delle soluzioni possibili; e anche per suggerire proposte concrete, al fine di suscitare una più viva responsabilità per la cura della casa comune non solo nelle singole persone, ma anche nelle comunità politiche, sociali, ecclesiali e infine nelle famiglie».

Diversi gli argomenti che sono stati trattati:

  • l'ecologia dell'uomo: la voce di Benedetto XVI;
  • pace, giustizia e sviluppo per una sociologia dell'ecologia integrale dell'essere umano;
  • la Laudato Si’ applicata al territorio: sfide e prospettive;
  • la situazione attuale in termini sociali della casa comune. Lo stato del progresso sociale nel 2017;
  • presentazione del modello umanistico integrale per la misurazione globale;
  • la custodia della creazione e l'ecologia integrale dell'essere umano al centro dell'educazione cattolica;
  • la cura della casa comune: l'importanza dell'Amazzonia.

Inoltre, ci sono stati diversi gruppi di lavoro con temi correlati che hanno aiutato nella discussione e nelle conclusioni del Simposio.

Durante l'attività è stato presentato uno strumento per misurare il tasso di sviluppo dei paesi del mondo, a partire dagli indicatori ambientali proposti nell’Enciclica da Papa Francesco. Inoltre, si è inaugurato l’Osservatorio Laudato Si’ dell'Università Cattolica di Costa Rica, il cui obiettivo è quello di prendere il polso ambientale e sociale del pianeta, raccogliendo i dati che alimentano l'indice di sviluppo e socializzando gli studi e i risultati che ne derivano. L’Università Cattolica di Costa Rica è stata la prima Università Cattolica a ricevere la "bandiera ecologica ecclesiale blu".

Circa 700 persone provenienti da 20 paesi, tra cui accademici, scienziati, imprenditori, sacerdoti, seminaristi, studenti provenienti da diversi settori, religiosi, educatori, personale di governo e il pubblico in generale interessati al tema della cura per la casa comune sono diventati - nelle parole di padre Federico Lombardi - un "popolo" che risponde alla chiamata di Papa Francesco per percorrere insieme il cammino e per capire e rispondere ad un problema comune. «Abbiamo vissuto un’esperienza di popolo che cammina insieme, che è il protagonista del cambiamento, non solo politico, scientifico, ecclesiale, ma di tutti coloro che camminano con speranza verso la conversione ecologica per il bene e la salute dell'umanità e del mondo intero".

Nel discorso inaugurale, il dottor Fernando Sanchez, Rettore dell'Università Cattolica di Costa Rica ha invitato tutti i partecipanti a riflettere "che il problema ecologico è reale, preoccupante (come si evince da tutte le prove e calamità naturali che sopraggiungono con maggiore frequenza e intensità), è urgente, una questione di responsabilità e anche di sopravvivenza, ed è globale, riguarda tutto il mondo”.

Il clima del simposio è stato caratterizzato da una riflessione seria; dalla ricerca e da proposta di soluzioni possibili a livello civile ed ecclesiale, dall’attenzione all’educazione come un fattore umano di cambiamento e trasformazione per una urgente conversione ecologica.

Suor Susanne Lee, Figlia di Maria Ausiliatrice che ha partecipato all’evento, ha intervistato Padre Federico Lombardi, Presidente della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, a cui ha chiesto un messaggio-augurio per tutte le FMA Mondo.

Video-messaggio di Padre Federico Lombardi

«Le Figlie di Maria Ausiliatrice sono una grande forza nella Chiesa, è molto importante che s’impegnino nel campo educativo, nel campo formativo e nel campo della spiritualità perché tutti sono spazi dove mettere in pratica la Laudato Si’ e il messaggio di Papa Francesco è necessario per impegnarsi. Non è solo un impegno per scienziati e accademici, ma per tutte le persone che hanno contatti con le persone, un contatto vivo come le Figlie di Maria Ausiliatrice, con i bambini e i giovani, con tutte le persone che vogliono un buon insegnamento Cristiano nel mondo di oggi, consapevole dei problemi del mondo attuale ma con uno sguardo di speranza aperto al futuro. Questo è un grande servizio per la Chiesa che risponde alla chiamata di Papa Francesco. Buon lavoro».

Per approfondire:

http://bit.ly/2iKazL2

http://bit.ly/2kl0ogg

http://bit.ly/2jOVEeS

http://bit.ly/2Ar4qdj

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