Festa MGS : “Chiamati, dotati e mandati a servire il Signore con gioia”

Festa MGS : “Chiamati, dotati e mandati a servire il Signore con gioia”

L’11 luglio, si sono incontrati a Melbourne al Salesian College Chadstone i giovani del Movimento Giovanile Salesiano (MGS) di tutto il mondo,  per trascorrere una giornata di festa e di incontro con il Rettor Maggiore e il Cardinale salesiano Oscar Rodriguez Maradiaga. C’erano più di mille partecipanti arrivati da diversi paesi: Paraguay, Venezuela, Cile, Corea, Cambogia, Vietnam, Kuwait, India, Filippine, Papua Nuova Guinea, Tanzania, il Regno Unito, Samoa, Spagna, Swaziland, Pakistan, Kenya, Stati Uniti, Malaysia e Singapore.

Il tema dell’incontro è stato “Chiamati, dotati e mandati a servire il Signore con gioia” ed è stata una preparazione immediata ed appropriata per la Giornata Mondiale della Gioventù a Sydney. Tutto è iniziato in un clima tipicamente salesiano, con giochi, festa, canti, attività per riconoscere i gruppi provenienti da Paesi diversi. Un rappresentante della popolazione di Gunditjmara ha dato il “Benvenuto”seguendo il rituale tradizionale del suo popolo.

Il Card. Oscar Rodriguez Maradiaga, arcivescovo di Tegucigalpa (Honduras) ha tenuto la sua catechesi nella mattinata, sviluppando il tema del giorno: chiamati, dotati, mandati. «La prima chiamata che noi abbiamo ricevuto – ha sottolineato – è la chiamata alla vita; poi la chiamata ad essere cristiani; la chiamata  alla santità secondo il carisma salesiano; infine, la chiamata a servire secondo l'esempio di Cristo venuto per servire e non per essere servito». Il Cardinale ha ripetuto con enfasi che come Salesiani noi siamo chiamati ad un particolare tipo di santità: “servire il Signore con gioia”.

Durante il pranzo tutto lo spazio si è trasformato in un enorme oratorio festivo, con giochi, attività, musica e danze, mostre culturali e tanto divertimento.

Alle due del pomeriggio ci si è ritrovati tutti insieme per iniziare la via Crucis, animata dal Rettor Maggiore don Pasqual Chavez . È stato un momento di preghiera profonda nel quale, la meditazione sulla sofferenza di Cristo, ha condotto i partecipanti a riflettere sulle sofferenze attuali, a pregare per la propria guarigione e ad avere il coraggio di diventare Cristo per i nostri fratelli e sorelle.

Il giorno intero è stato caratterizzato dalla spontaneità, dal divertimento, dall’amicizia e dal desiderio di condividere la propria fede con gli altri. Molto spontaneo è stato il momento in cui, dopo l'interruzione del pranzo,  il presentatore che animava la festa dal palco ha dato alcuni annunci in inglese, tra i quali anche quello di una borsa smarrita, subito dopo si è rivolto al Rettore Maggiore,  chiedendogli di tradurre i suoi annunci in spagnolo, per i  pellegrini di lingua spagnola e don Pasqual, in semplicità lo ha fatto subito, come del resto avrebbe fatto don Bosco.

In serata i giovani del MGS, si sono radunati insieme a tutti gli altri presenti nella diocesi di Melbourne, nel Telstra Stadium dove è stata celebrata l’Eucaristia dall’ Arcivescovo Hart. C'erano circa 40.000 pellegrini presenti. L'Arcivescovo ha ringraziato i giovani di tutto il mondo per la loro presenza a Melbourne che è speranza e sfida a vivere la propria fede matura.

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