Vita da campo a L’Aquila

Vita da campo a L’Aquila L’Aquila (Italia). Suor Maria del Carmen Canales e suor Vilma Tallone, accompagnate da alcune Consigliere ispettoriali di Roma (IRO), sabato 25 sono state in visita alla comunità de L’Aquila, la città colpita dal violento terremoto del 6 aprile scorso. Ci lasciano la loro testimonianza. “Una splendida calda giornata estiva: azzurro, verde, sole, brezza montana. Arriviamo a Gignano, una frazione de L’Aquila, nata negli ultimi anni nei prati che si estendono alla periferia est della città. Oggi tra i palazzi, resi inagibili dal sisma, sorge una tendopoli dove, a differenza delle altre, è la comunità ad autogestirsi. Il capocampo è, infatti, il parroco don Juan de Dios Vanegas, colombiano, che da otto anni svolge il suo ministero nella parrocchia. La gente di questo piccolo campo non vive una vacanza: 25 tende da 8 posti, qualche roulotte, qualche camper sono diventati ormai da più di tre mesi la dimora delle famiglie scacciate dalle loro case dal terremoto. Stesso scenario negli altri campi della città, più grandi e forse più anonimi di questo di Gignano, mentre la terra continua a tremare. Due delle nostre Sorelle dell’antica comunità a L’Aquila, suor Maria Maiorani e suor Maria Campese, sono rimaste, accompagnate in questo mese da suor Carmen Pilloni e hanno integrato questo campo. Tre cuccette nel camper, il poco materiale di lavoro e di uso comune nella roulotte, quando non è prestata ad altri bisognosi di un letto. Camper e roulotte sono stati provvisti dal VIDES Italia. Docce comuni, servizi igienici comuni, tenda-lavanderia in comune. Per la mensa, pranzo e cena sono serviti in una grande tenda multiuso: infatti è anche cappella per la messa quotidiana. Il Dio con noi è realtà: il Pane eucaristico del tabernacolo è accanto al pane quotidiano del corpo, ma anche al pane-parola-condivisa perché luogo di riunione, di scambi, di incontri, di confidenze. Le nostre sorelle, liberate ormai da altri ‘impegni’, sono diventate cuori che ascoltano, confortano, sostengono il coraggio e la fede dei loro amici, delle donne provate, delle giovani e dei bambini, pur vivendo loro stesse l’insicurezza dell’oggi, l’incertezza del domani, la paura viscerale di una terra instabile con la prospettiva di lunghi mesi nella precarietà del campo.
La Comunità partecipa, un po’ da lontano, anche alle coraggiose attività estive promosse dai Salesiani dell’ispettoria Romana, con la presenza di tanti giovani volontari, tra cui gruppi VIDES di diverse parti d’Italia. Anche due giovani FMA, una dell’ispettoria Lombarda e una dell’ispettoria Meridionale, hanno accompagnato per una settimana queste attività che potranno continuare con l’impegno comune.
Grazie alla solidarietà di tanti e alle conoscenze delle Sorelle presenti a L’Aquila, un progetto di futuro sembra profilarsi come segno di speranza: per la comunità certo, ma anche per quelle giovani universitarie e bambine della casa famiglia che contano sulla presenza delle Suore per disegnare ancora la fiducia nella vita”.

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2 commentaires
18/07/2010 - anna bisceglie

Il quindicinale La Comune è stato con i propri redattori presente a L’Aquila e Paganica a poche ore dal terremoto. Continuiamo a seguire la vita e l’opera delle persone, le vere protagoniste della ricostruzione e pubblichiamo regolarmente corrispondenze dal posto. Sull’ultimo numero (151) è inoltre intervistata Ivana Trevisani, autrice di “là Qui Là. Vite disperse”. Per ricevere copia (anche degli arretrati con corrispondenze e reportage): lacomune@socialismorivoluzionario.it – tel. 055295164

31/07/2009 - Sr. Runita

Dio vi benedica, care sorelle e tutte le persone con cui condividete questa esperienza. Sicuramente la vostra presenza, la vostra scelta di vivere la precarietà che vivono gli altri, è la testimonianza più bella del Dio tra noi. Grazie per averci condiviso questa esperienza alla luce della fede.


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