Custodire il creato, per coltivare la pace

Custodire il creato, per coltivare la pace

In Italia, il 1° settembre la Chiesa cattolica celebra la 5ª Giornata per la salvaguardia del Creato. È un'opportunità per accogliere e approfondire il legame profondo che intercorre fra la convivenza umana e la custodia della terra, trattato papa Benedetto XVI nel Messaggio per la 43ª Giornata Mondiale della Pace.

Custodire il creato, per coltivare la pace” è il tema del messaggio dei vescovi italiani per la Giornata. “Mi sembra molto bello interpretare il ‘salvaguardare' con il ‘custodire', che richiama il coltivare e il custodire della Genesi, il promuovere e il proteggere, e non solo la preoccupazione a non rovinare qualcosa”, scrive mons. Angelo Casile, direttore dell'Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro, commentando il messaggio della Cei per la Giornata (testo integrale su www.chiesacattolica.it ).

Un dono per tutti. “Il creato è dono di Dio per la vita di tutti gli uomini”, spiega mons. Casile, perciò “a motivare il nostro impegno per il creato è la passione verso l'uomo, la ricerca della solidarietà a livello mondiale, ispirata dai valori della carità, della giustizia e del bene comune, vissuti nella fede e nell'amore di Dio”. La responsabilità per il creato della Chiesa consiste nel difendere “la terra, l'acqua e l'aria come doni della creazione appartenenti a tutti” e nel “proteggere soprattutto l'uomo contro la distruzione di se stesso”.

Con riconoscenza. Il credente, sostiene mons. Casile, “guarda alla natura con riconoscenza e gratitudine verso Dio, per questo non la considera un tabù intoccabile o tanto meno ne abusa con spregiudicatezza”. Dunque, “l'approccio cristiano mette Dio creatore al primo posto, l'uomo come prima creatura e il creato come dono di Dio all'uomo, perché nel creato l'uomo, ogni uomo, tutto l'uomo si sviluppi e faccia sviluppare il creato stesso in tutte le sue componenti: uomini, animali, piante, la visione cristiana è il camminare insieme dell'uomo e dell'ambiente verso Dio”.

Per manifestare la propria attenzione nei confronti del creato e per promuovere sempre maggiore attenzione sui temi ecologici, la Chiesa italiana celebra ogni anno, il 1° settembre, la Giornata per la custodia del creato che ha anche risvolti ecumenici, e la seconda Domenica di Novembre la Giornata del ringraziamento per i doni della terra. “L'azione dell'Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro – evidenzia il direttore - è prevalentemente di evangelizzazione, nella convinzione che il Vangelo e la dottrina sociale della Chiesa possiedono una forte connotazione educativa, che favorisce la crescita di una cultura attenta all'ambiente, rispettosa della persona, della famiglia, dello sviluppo e di una civiltà dell'amore cristiano capace di custodire con tenerezza il creato”. L'obiettivo generale è “quello di promuovere un effettivo cambiamento di mentalità che ci induca ad adottare nuovi stili di vita, ‘nei quali la ricerca del vero, del bello e del buono e la comunione con gli altri uomini per una crescita comune siano gli elementi che determinano le scelte dei consumi, dei risparmi e degli investimenti'”, come scriveva Giovanni Paolo II nella “Centesimus annus”. Obiettivi particolari si concretizzano “nel riflettere, aiutati da esperti teologi, sul rapporto vitale tra l'uomo, l'ambiente e Dio, nell'ottica della responsabilità di ciascuno; nella promozione di nuovi stili di vita che utilizzano con maggior sobrietà le risorse energetiche, per contenere le emissioni di gas serra, ma anche per la vivibilità delle nostre città; nella diffusione di studi sul miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici, anche per gli spazi delle nostre comunità; sulla possibilità di far avanzare la ricerca di energie alternative e la promozione dell'energia eolica, solare e geotermica per il riscaldamento e l'illuminazione; sul sostenere e praticare nelle nostre comunità la raccolta differenziata dei rifiuti, il riuso dell'usato”.

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1 commento
03/09/2010 - Ir Ercilde moratelli, BPA

Obrigada pela oportunidade de nos enriquecer com a reflexão sobre o tema pela sua importância, mais creio pela urgência de medidas no `Preservar a criação, para cultivar a paz`.


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