Discepoli e missionari di Cristo

Discepoli e missionari di Cristo In questi giorni abbiamo incontrato suor Amalia Orozco García, fma messicana impegnata da anni a livello di Conferenza episcopale del Messico per una catechesi a servizio delle culture indigene.  Con un gruppo di 39 pellegrini, partiti dal Messico il 13 settembre, non per turismo, ma per ripercorrere gli itinerari dei primi cristiani, si è recata prima in Terra Santa e poi a Roma. Il gruppo era formato dal vescovo della diocesi di Tehuantepec (Oaxaca) Mexico, Mons. Felipe Padilla Cardona, due sacerdoti, Eleazar Franco dell’Arcidiocesi di Puebla e Silverio Perez, della Prelatura dei Mixes, trenta laici di varie etnie indigene, che lavorano nella evangelizzazione e nella catechesi della loro cultura e sei suore.
Suor Amalia, ci ha parlato del modo con cui il suo lavoro si inserisce in un percorso pastorale diocesano, dove con la sua Vocalia, (dipartimento della commissione episcopale) , cerca di formare catechisti indigeni perché loro stessi, a partire dalla loro cultura, sappiano esprimere meglio la verità del Vangelo.
Evangelizzare le culture a partire dai rappresentanti delle stesse: questo è quanto si propongono.
Le diverse etnie sono portatrici di ricchezza, ma ogni cultura, ci ricorda suor Amalia, se rimane ripiegata su se stessa rischia di morire. Sono loro stessi quindi che, guardando al vangelo e al messaggio di Gesù, cercano le modalità adatte per annunciarlo e soprattutto per progredire e seguire sempre di più il piano di salvezza di Dio su di loro.
Per più di un anno hanno lavorato, con incontri in tutto il Messico, per raccogliere testimonianze e parole di fede dalle comunità, e valorizzare il  contributo di tutti nel preparare due importanti documenti del CELAM (Consiglio Episcopale Latinoamericano) con il quale saranno presenti all’incontro delle Conferenze episcopali latinoamericane che si terrà nel 2007 in Brasile.
In Messico coesistono 56 differenti etnie indigene, le quali affondano le loro radici nella storia precedente al colonialismo. Dallo Stato di Sinaloa al Chiapas vivono 10 milioni di indios. Gli amerindi, appartenenti a varie nazioni indigene, rappresentano il 30% dei messicani.

Scrivi un commento
Non ci sono ancora commenti a questa notizia.
Lascia per primo un nuovo commento!

OK Su questo sito NON utilizziamo cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici e/o per il monitoraggio degli accessi. Se vuoi saperne di più clicca qui. Cliccando sul pulsante OK presti il consenso all'uso di tutti i cookie.