Porta Palazzo: diplomate in accoglienza

Porta Palazzo: diplomate in accoglienza

Torino (Italia). Sabato 4 giugno, nella sala parrocchiale della Chiesetta Succursale in Piazza Maria Ausiliatrice si è radunato il mondo delle donne del progetto Aperta-mente Cittadine, di Porta Palazzo, per la Festa finale dell'anno. Dopo una mattinata di preparazione, in cui Bruna Altare e Gianni, pilastri dell'Oratorio Valdocco volontari anche all'interno del progetto, hanno condiviso con la comunità fma, l'allegra fatica dell'allestimento dell'ambiente, si è spalancato il pomeriggio regalando una partecipazione veramente travolgente. Fra palloncini, vetrine dei prodotti realizzati, pannelli fotografici, memoria del vissuto e tantissimi bambini, animati dal gruppo delle giovani volontarie, si è realizzato un piccolo sogno costruito nel tempo.

La consegna dei diplomi alle meritevoli, per presenza e profitto, ufficialmente distribuiti dalle volontarie presenti su ogni ambito di attività, l'esibizione canora delle premiate: “Ti do la pace” canto proposto dal Sermig e imparato nei vari laboratori, debitamente accompagnato da chitarra e jambee, il Concerto Gospel offerto dal gruppo “Free Spirit” di Chieri, animato dal Maestro Raffaele Lo Buono e, gran finale, merenda multietnica preparata e condivisa, primi fra tutti dai bambini, increduli e un po' storditi nel vedere le loro mamme così protagoniste della festa!

Raccontano le sorelle della comunità fma di Porta Palazzo: «Le nostre mamme sono arrivate, con grappoli di bimbi, vestite a festa, permettendoci di “assaggiare” lo stile, l'eleganza, la profonda dignità che caratterizzano i loro momenti importanti, ufficiali! Il salone, traboccante di gente, trasudava di commozione e tanta gratitudine: ogni anno questa festa è una scommessa, ma è anche una conferma del “benessere” di questa nostra presenza! Emanuela Balbo, Legale Rappresentante dell'Associazione 2PR, ha voluto condividere con noi buona parte della festa, ed è stato un dono grande di intensità di presenza, che le donne non hanno dimenticato: fra i “pensieri del giorno dopo” , condivisi in laboratorio come verifica e risonanza del vissuto è risuonato più volte il suo nome!

Sono state premiate una settantina di donne, consegnando loro l'attestato, un simbolico astuccio con la rappresentazione del mondo, per custodire in cuore quell'idea di cittadinanza senza frontiere che abbiamo condiviso lungo l'anno…e una rosa, una semplice bellissima rosa manufatta da Bruna per ciascuna delle presenti: un tocco di delicata signorilità che fa bene al cuore di ciascuno di noi…
Il Concerto ha dato una sfumatura in più: nel messaggio universale della musica si sono ritrovati tutti, anche nel Gospel forse un po' troppo “di parte” per un pubblico prevalentemente musulmano, ma i ritmi e la passione hanno creato un sottofondo di armonia comune e condivisa, esplosa nel finale di “Happy day!” in cui il gruppo nigeriano non ce l'ha più fatta a rimanere seduto e, invadendo la navata della piccola chiesetta con danze e movimenti “pregati” che solo un corpo africano sa regalare, ha riempito di stupore e meraviglia gli occhi e il cuore di tutti!».

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1 commento
26/07/2018 00:48:06 - Raquel Ibarra

me imagino lo bello que habrá sido ese momento.


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