Primo Congresso Missionario in Africa

Primo Congresso Missionario in Africa Dar-es-Salaam (Tanzania). Si è svolto dal 16 al 18 gennaio il primo Congresso panafricano sull’Evangelizzazione promosso dal SECAM (Symposium of Episcopal Conference of Africa e Madagascar).
I lavori della prima giornata si sono concentrati su due relazioni intorno al  tema dell’Evangelizzazione in Africa: la prima con uno sguardo retrospettivo prendendo spunto dall’Enciclica “Ecclesia in Africa”, mentre la seconda ha preso in considerazione il cammino futuro. Nel pomeriggio altre tre presentazioni relative ai temi “Proclamazione, Testimonianza e Comunicazioni Sociali”, cui hanno fatto seguito i lavori di gruppo e la discussione in assemblea.
Il secondo giorno è stato dedicato al tema dell’Inculturazione con due relazioni. Nel pomeriggio il tema affrontato è stato quello del Dialogo, con tre interventi dedicati all’Islam, alle religioni tradizionali africane e ai nuovi movimenti religiosi.
Giustizia, Pace e Riconciliazione” sono stati i temi del terzo giorno che hanno visto relazioni e lavori di gruppo. Nel pomeriggio si è affrontato l’argomento dello Sviluppo e dell’Auto-finanziamento.
La riflessione di circa 200 presenti tra cardinali, arcivescvoi, vescovi e rappresentanti delle 37 Conferenze episcopali, si è focalizzata su una pastorale più efficace dell’annuncio cristiano in Africa e nelle Isole, incentrata sull’incarnazione del messaggio evangelico e sulla formazione di autentici testimoni di Cristo nelle comunità cattoliche del Continente.
Al Congresso hanno partecipato anche suor Ligia Aristizábal, suor Rosetta Guarnirei e suor Charlotte Mupfasoni, fma dell’ispettoria dell’Africa Est (AFE), suor Orsolina Tachis fma del Monzambico e suor Mercedes Álvarez, fma consulente dell’Ambito per le Missioni ad gentes.
Grazie alla loro partecipazione si possono stralciare dal documento finale del Congresso alcune linee significative per il nostro Istituto presente nel Continente.
1. È emersa l’esigenza di sentirsi Chiesa in Africa,adulta e autonoma.
2. Si è preso consapevolezza che l’Africa ha bisogno di piccole comunità cristiane, espressione di una Chiesa profetica e samaritana. Il primo luogo dell’inculturazione della fede cristiana è la propria famiglia e le piccole comunità ecclesiali.
3. Un tema emergente e diversificato a seconda delle nazioni è il rapporto con l’Islam. Per questo il Secam ha preso atto delle diverse situazioni non sempre pacifiche e si è proposta di interagire con l’Unione Africana affinché si garantisca in tutte le nazioni la libertà religiosa.
4. Importante è la missione di riconciliazione, giustizia e pace. Giustizia e pace costituiscono il tema del secondo Sinodo africano: entrambe devono essere interpretate a partire dal sentire africano e dalla loro antropologia culturale.
5. I vescovi presenti al Congresso hanno manifestato la ferma determinazione di progredire sulla strada dell’autofinanziamento, e di opporsi allo sfruttamento selvaggio delle risorse naturali. Un appello forte è stato rivolto alle organizzazioni internazionali presenti al Congresso, affinché promuovano una formazione alla pace e allo sviluppo ascoltando l’Africa e i vescovi.
6. In preparazione al prossimo Sinodo Africano e delle Isole, si desidera coinvolgere le comunità cristiane nel clima sinodale, approfondendo i Lineamenta in modo da poter offrire suggerimenti concreti. 

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