Per la tutela dei diritti della bambina

Per la tutela dei diritti della bambina La bambina - i suoi diritti e bisogni - é il tema centrale della riunione della Commissione della Condizione Giuridica e Sociale della Donna (CSW) che si sta realizzando in questi giorni a New York (Stati Uniti). La Commissione si riunisce ogni anno per esaminare la condizione dei diritti politici, economici e sociali della donna.
I governi membri dell'ONU e la comunità globale per due settimane hanno l'opportunità di porre l’attenzione sulle necessità e sui temi che riguardano le bambine, ascoltando le relazioni delle Organizzazioni non governative (ONG) e soprattutto alcune testimonianze di bambine che hanno visto calpestare i propri diritti.
La Commissione spera di poter accelerare il compimento delle promesse contratte a beneficio delle bambine durante la IV Conferenza Mondiale sulla Donna (1995) a Beijing e tradotte negli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (ODM): eliminare la discriminazione e la violenza contro la bambina e garantire i suoi diritti all'educazione, all'attenzione della sua salute ed al suo pieno sviluppo umano.
Gli ambiti della Famiglia salesiana e della Pastorale giovanile, in collaborazione con l’ambito della Comunicazione, hanno preparato da tempo una partecipazione mirata alla Cinquantunesima Sessione della Commissione sullo Status della Donna, la quale affronterà il tema dell’eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti della bambina.
L’evento, cominciato il 26 febbraio, vede per la settima volta presente le fma. Quest’anno però l’obiettivo è quello di presentare il cammino dell’Istituto a favore delle bambine emarginate come buona prassi per contribuire alla riflessione sulla problematica.
Il percorso fatto dagli ambiti è iniziato con il contatto con la rete Girl-Child caucus in New York per chiedere la possibilità di presentarsi come Istituto.
Abbiamo invitato una ragazza rappresentante dell’Africa, (Memory da City of Hope – AFM), una dell’Asia (Charina da Laura Vicuña Foundation – FIL), una dell’America Latina (Rosy Cler della Casa Mamá Margarita – CMA) e una giovane impegnata, (Veronica Barrios) appartenente alle comunità educative dell’ispettoria San Filippo Apostolo di Haledon (SUA) per condividere la situazione della bambina nei vari contesti a partire dalla loro esperienza personale.
Si è quindi preparata una presentazione PPT e testi su “Sistema Preventivo e situazioni di disagio” come risposta concreta dell’Istituto alle situazioni di disagio delle bambine. Le tre ragazze invitate faranno una breve relazione sulla loro personale vicenda e l’attuale consapevolezza ed impegno personale e sociale acquisiti attraverso l’educazione ricevuta nei centri delle FMA. Le ragazze sono accompagnate da alcune FMA, tra cui sr. Roberta Tomasi, ispettrice di AFM, sr. Phyllis Neves, ispettrice SUA, sr. Fabiola Ochoa, fondatrice della Casa Mamma Margherita di Medellín, una delegata dal Vides USA, sr. Maria Victoria Santa Ana (FIL), sr. Bernadette Sangma e sr. Runita Borja per gli ambiti del Consiglio generale responsabili dell’evento.
Suor Bernadette Sangma, consulente per l’Ambito della Famiglia salesiana è stata invitata il primo giorno 26 febbraio da un’ONG della Gran Bretagna a partecipare come rappresentante cattolica ad un seminario interreligioso dal titolo Il ruolo dei gruppi religiosi nel contrasto al traffico delle donne.

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