21 ottobre 2012: giornata missionaria mondiale.

21 ottobre 2012: giornata missionaria mondiale.

La ricorrenza del 50° anniversario dell'inizio del Concilio vaticano II, l’apertura dell’anno della fede e il Sinodo dei Vescovi sul tema della nuova evangelizzazione: con tali eventi, quest’anno la celebrazione della giornata missionaria mondiale assume un volto particolarmente denso di significato, in particolare per quanto riguarda l’impegno di far giungere la Parola fino ai confini della terra. “Gli uomini che attendono Cristo sono ancora in numero immenso”, affermava il beato Giovanni Paolo II nell’Enciclica Redemptoris missio sulla permanente validità del mandato missionario, e aggiungeva: “Non possiamo restarcene tranquilli, pensando ai milioni di nostri fratelli e sorelle, anch’essi redenti dal sangue di Cristo, che vivono ignari dell’amore di Dio” (n. 86). Evangelizzare è un compito oggi più che mai urgente, necessario, e implicitamente invocato. Benedetto XVI, nel messaggio in occasione della giornata missionaria mondiale afferma: “tutte le componenti del grande mosaico della Chiesa devono sentirsi fortemente interpellate dal mandato del Signore di predicare il Vangelo, affinché Cristo sia annunciato ovunque. Noi Pastori, i religiosi, le religiose e tutti i fedeli in Cristo, dobbiamo metterci sulle orme dell’apostolo Paolo, il quale, “prigioniero di Cristo per i pagani” (Ef 3,1), ha lavorato, sofferto e lottato per far giungere il Vangelo in mezzo ai pagani (cfr Col 1,24-29), senza risparmiare energie, tempo e mezzi per far conoscere il messaggio di Cristo. Anche oggi la missione ad gentes deve essere il costante orizzonte e il paradigma di ogni attività ecclesiale”.

La crisi globale, a diversi livelli, è riconducibile ad una crisi di fede che, come tale, interpella ciascun credente perché rivitalizzi la passione di comunicare la fede sia con l’annuncio sia con la testimonianza; evangelizzare è una sfida che, nonostante gli ostacoli, ha la certezza che comunque ogni cuore umano è un cercatore di Dio, anche se spesso inconsapevole. Continuare con maggiore fiducia ed entusiasmo ad annunciare e a testimoniare l’incontro con Gesù, guardando anche alle prime comunità cristiane che, nonostante l’umana fragilità, diffusero il Vangelo in tutto il mondo. Benedetto XVI, nel già citato messaggio in occasione della giornata missionaria mondiale afferma: “L’ansia di annunciare Cristo ci spinge anche a leggere la storia per scorgervi i problemi, le aspirazioni e le speranze dell’umanità, che Cristo deve sanare, purificare e riempire della sua presenza. Il suo messaggio, infatti, è sempre attuale, si cala nel cuore stesso della storia ed è capace di dare risposta alle inquietudini più profonde di ogni uomo. Per questo la Chiesa, in tutte le sue componenti, deve essere consapevole che “gli orizzonti immensi della missione ecclesiale, la complessità della situazione presente chiedono oggi modalità rinnovate per poter comunicare efficacemente la Parola di Dio” (Benedetto XVI, Esort. ap. postsin. Verbum Domini, 97). Questo esige, anzitutto, una rinnovata adesione di fede personale e comunitaria al Vangelo di Gesù Cristo, “in un momento di profondo cambiamento come quello che l’umanità sta vivendo” (Lett. ap. Porta fidei, 8)”.

La celebrazione della giornata missionaria mondiale continui a sostenere il desiderio di annunciare Gesù perché tanti giovani siano felici autenticamente e a ravvivare lo slancio apostolico che ha sempre caratterizzato il nostro istituto guidato da Maria Stella dell’evangelizzazione.

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