I giovani alla scuola delle beatitudini!

I giovani alla scuola delle beatitudini!

Città del Vaticano (Roma). Il 7 novembre 2013 è stato comunicato dalla Sala Stampa della Santa Sede il tema scelto dal Papa per accompagnare il cammino verso la Giornata mondiale della gioventù (GMG) di Cracovia, in agenda nel 2016.

Il Papa ha proposto ai giovani del mondo intero tre delle otto beatitudini come tema delle GMG prossime. Quelle del 2014 e 2015 saranno celebrate in tutte le diocesi del mondo, la domenica delle Palme, ricorrenza liturgica con cui il “fondatore” Giovanni Paolo II volle che la Giornata mondiale della Gioventù coincidesse, fin dagli inizi di un'ormai lunga storia. Il tema per il prossimo anno sarà appunto “Beati i poveri in spirito perché di essi è il regno dei cieli”, mentre per il 2015 sarà “Beati i puri di cuore perché vedranno Dio”. Nel 2016 infine, sarà Cracovia, in Polonia, ad ospitare a fine luglio la celebrazione internazionale della GMG, quella che già ha fatto tappa in varie città del mondo intero, e il tema sarà la beatitudine che più si direbbe essere nelle corde di Francesco, “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia”.

I poveri e la misericordia sono, infatti, i temi maggiormente trattati dal Papa nei suoi discorsi ed è stato proprio durante la Giornata mondiale di Rio de Janeiro, che Papa Francesco ha chiesto ai giovani, "con tutto il cuore", di rileggere le Beatitudini per farne un concreto programma di vita.

In quell'incontro coi giovani, aveva sottolineato di non “frullare” la fede in Cristo Gesù. Le Beatitudini sono come l'alfabeto e le tabelline, se non si conoscono e non si mettono in pratica, non si può progredire nella vita cristiana: « La vita cristiana per essere "consistente” o “solida”, non può esimersi dal confronto scomodo con lo spirito delle beatitudini ».

Aveva poi richiamato la “mondanità” come il male spirituale più insidioso e pervasivo per la Chiesa. Non a caso le Beatitudini «non si possono capire con l'intelligenza umana soltanto», ha sostenuto papa Francesco a santa Marta durante un'omelia, «non si può negoziare un po' di qua e di là, tra “consolazione dello Spirito santo” e “consolazione dello spirito del mondo”, non si può “fare una macedonia” dei due. Se non abbiamo il cuore aperto allo Spirito Santo, le beatitudini sembreranno sciocchezze» .
E Papa Francesco sa che ai giovani le “macedonie” in genere non vanno a genio, perché preferiscono i sapori schietti, genuini e forti, senza mezze misure. Per questo, evidentemente, ha voluto che sulla strada ancora lunga verso Cracovia meditassero bene tre, almeno, di quella serie di “beati…”.

Intanto il predecessore Giovanni Paolo II, che fu eletto Papa proprio da arcivescovo e cardinale di quella città, sarà proclamato solennemente santo. E dal cielo avrà un occhio ancora più benevolo per la prossima GMG!

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1 commento
16/11/2013 13:09:09 - Sr viji INM

Eternal bliss is our aim. Our Pope is admired and loved by all without discrimination. He sets an example to inspire people to live the same.


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