Con e come don Bosco nella FS

Con e come don Bosco nella FS

Messina (Italia). Si è svolto, il 14-15 febbraio in Sicilia (Italia), il convegno organizzato dalla Consulta regionale della Famiglia salesiana e dall'Istituto Teologico San Tommaso in occasione del Bicentenario di don Bosco.
Obiettivi dell'incontro sono stati: offrire alle giovani generazioni una giornata di studio e confronto su una dimensione del carisma salesiano, la famiglia: "dall'esperienza familiare di don Bosco alle origini alla famiglia apostolica che radunò a Valdocco"; stimolare all'assunzione di responsabilità carismatica dei membri della Famiglia salesiana in Sicilia.
Don Pippo Ruta, Ispettore dei Salesiani nel suo saluto iniziale ha detto: «Dobbiamo essere straordinari nell'ordinarietà così come è stata 200 anni fa la nascita di don Bosco. Non deve mancare in tutti i componenti della Famiglia salesiana lo stupore, la meraviglia, il fascino dell'umiltà e della semplicità».
«Oggi tocca a noi rendere vivo il Carisma nella terra di Sicilia, diffonderlo nei vari contesti perché raggiunga tutte le periferie giovanili! – ha affermato suor Anna Razionale, Ispettrice delle fma –. Sono tanti i giovani che vorrebbero poter incontrare oggi don Bosco per realizzare i sogni che portano in cuore. A noi è affidato questo compito e noi vogliamo sentire forte questa responsabilità … non possiamo e non vogliamo delegarla!
La Famiglia salesiana, infatti, deve poter testimoniare la bellezza di essere discepoli missionari alla maniera di don Bosco: servendo Cristo nei giovani e con loro i più poveri, i più abbandonati ed esclusi».

La preghiera e il saluto iniziale hanno creato l'atmosfera di unità e di famiglia tra i 12 rami della Famiglia salesiana presenti in Sicilia.
Don Giuseppe Cassaro, preside dell'Istituto Teologico San Tommaso, nell'introdurre i lavori ha spiegato la modalità di lavoro del convegno strutturato secondo tre moduli:
- Giovannino Bosco nasce e cresce nella famiglia dei Becchi
- Don Bosco formatore dello spirito di famiglia a Valdocco
- La missione giovanile al centro del movimento di forze che don Bosco chiamò attorno a sé: da collaboratori a corresponsabili.
Questi temi sono stati presentati da approcci diversi: i primi due da suor Piera Ruffinatto, fma pedagogista ed esperta di salesianità, da Fra' Nello Dell'Agli, psicoterapeuta, e don Luigi Calapaj, teologo. Il terzo modulo, invece, ha visto confrontarsi Don Franco Di Natale, teologo pastoralista ed il professore Marco Pappalardo, salesiano cooperatore cresciuto nell'ambito della Famiglia salesiana di Sicilia.
Infine spettacolo musicale Storie da un sogno, realizzato dal gruppo teatrale DB Friends di Biancavilla, ha fatto da sintesi rappresentando, in maniera fresca e giovanile, la ricchezza e la bellezza di una spiritualità incarnata da tante persone che nel tempo l'hanno custodita e ancora oggi la rendono viva.
L'Ispettore e l'Ispettrice a conclusione hanno condiviso il messaggio-mandato per ciascun membro della Famiglia salesiana:

«L'esperienza di Famiglia Salesiana vissuta con particolare intensità durante il convegno, possa avere una significativa "ricaduta nelle comunità locali" perché con il contributo di tutti si viva pienamente la fraternità.
Nel cammino della Famiglia salesiana è necessario ripartire dallo "spirito di famiglia", assumendolo e trasmettendolo come "stile di vita".
Nella distinzione tra "Missione" e "Opere" è necessario rendere operativa la "corresponsabilità" nella missione per essere autenticamente "Chiesa in uscita".
Assumere nell'impegno apostolico "uno sguardo benedicente" ed essere "Guide guidate da Dio" senza indulgere in atteggiamenti da "gufi tra le rovine"».

Le due giornate sono state non un 'accumulo' di contenuti, ma una reale esperienza vissuta nella semplicità e gioia salesiana con e tra gente appassionata e fortemente motivata a continuare a rendere vivo il carisma salesiano in Sicilia!

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1 commento
01/03/2015 19:31:56 - NUNZIA

Mi provoca tantissimo la frase"oggi tocca a noi rendere vivo il Carisma nella terra di Sicilia" . Solo se crediamo con stupore nella realtà della presenza di Dio e lo testimoniamo con la gioia, Don Bosco continuerà ad essere presente oggi e tra coloro a cui passeremo il "testimone".


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