VI Congresso Vita consacrata

VI Congresso Vita consacrata

Bogotà (Colombia). Dal 18 al 21 giugno si è realizzato a Bogotà il VI Congresso sulla Vita Consacrata, che ha coinvolto tutti i consacrati e le consacrate dell'America Latina.
Per l'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice hanno partecipato 14 sorelle rappresentanti i diversi contesti e realtà ispettoriali dell'America Latina.
Presenti il Cardinale Joao Braz de Aviz, Prefetto della CIVCSVA; il Nunzio apostolico della Colombia, Mons. Ettore Balestrero, la Presidente della Conferenza LatinoAmericana dei Religiosi (CLAR), suor Mercedes Casas; i Vescovi locali; i Superiori maggiori; delegati/e delle Conferenze dei religiosi/e dell'America, Europa e Usa, giovani religiosi/ e laici.
Il tema è stato: "Orizzonti di novità nel vivere i nostri carismi oggi" e fra gli obiettivi quello di "proporre alternative nuove nella Vita Consacrata, individuare le vie per una Vita Consacrata discepola missionaria".

"Il Congresso sulla Vita Consacrata (VC) 2015 vuole essere un'esperienza di grazia che aiuti a scoprire oggi gli orizzonti di novità nel vissuto dei nostri carismi per cominciare una nuova tappa, Ascoltare Dio dove la VC interpella; così, ci porta e porterà a vivere fiduciosamente un presente che ha futuro ed a trasformare la nostra vita e missione". Con queste parole che si trovano all'inizio dello Strumento di Lavoro del Congresso della VC, la CLAR ha invitato i partecipanti a sincronizzare le proprie attese con i tre obiettivi indicati da papa Francesco, in occasione dell'Anno della VC: "(1) guardare il passato con gratitudine per ritornare alle fonti del Vangelo, recuperare l'eredità del Concilio Vaticano II e quella della VC in America Latina e Caraibi, negli ultimi cinquanta anni; (2) vivere il presente con passione, per ascoltare le richieste della VC e quello che lo Spirito dice alla Chiesa, alla luce dell'Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium; e (3) abbracciare il futuro con speranza, per aprirci alla fiducia, alla e al dialogo, in mezzo alle incertezze che caratterizzano ai tempi attuali".

L'icona biblica che ha accompagnato l'esperienza prima e durante il Congresso è stata "Betania", la casa dell'incontro, una comunità di amore, luogo di condivisione, di vita e di risurrezione.
La ricerca di nuove vie per rendere attuale la vita consacrata è stata al centro di ogni discussione e confronto tra i partecipanti. Un ruolo fondamentale hanno avuto i giovani religiosi/e (dalla prima professione fino ai 10 anni di professione perpetua) che hanno espresso con chiarezza ed entusiasmo i loro interrogativi e sogni.  
A seguito del Congresso alcuni dei presenti hanno partecipato alla Assemblea Generale HPLC dove i contenuti e le proposte del Congresso sono stati rielaborati in un unico documento, i cui punti principali sono stati così sintetizzati: rendere più umanizzanti e creative le comunità attraverso l'ascolto e la narrazione; accogliere la diversità; condividere tra le diverse congregazioni e con i laici; la cura della creazione, l'attenzione ai problemi del mondo; uscire dall'autoreferenzialità; il mistero della Trinità come chiave per una lettura sapienziale della vita e della storia.
È stata scelta come icona per il triennio successivo (2015-2018) "La Visitazione", e sarà Maria, la prima evangelizzatrice ad accompagnare la missione, nella certezza che è lo Spirito Santo a guidare lungo le stesse strade, pur nella diversità delle culture e dei carismi.

 

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