Famiglia Salesiana…per essere testimoni di Dio!

Famiglia Salesiana…per essere testimoni di Dio!

Roma (Italia). Si è conclusa, a Roma presso la Casa Generalizia dei Salesiani e nel “Salesianum”, la 35ª edizione delle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana.
Le Giornate di quest’anno centrano l’attenzione sulla Famiglia. Tema guida dei lavori, come da tradizione, è la Strenna del Rettor Maggiore, che per il 2017 recita: “Siamo Famiglia. Ogni casa, scuola di Vita e di Amore”.

Circa 400 i partecipanti alle GSFS, provenienti dai 5 continenti, che costituiscono una valida rappresentanza dei 31 gruppi di cui è costituita oggi la Famiglia Salesiana. L’incontro è iniziato nel pomeriggio del 19 gennaio 2017 con i saluti introduttivi e la presentazione dei 21 gruppi partecipanti della Famiglia Salesiana nel mondo.
Per l'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice partecipano suor Maria Luisa Miranda, Consigliera d'Ambito per la Famiglia salesiana insieme alle sue collaboratrici, FMA rappresentanti delle case dipendenti dalla Madre, le novizie dei due noviziati internazionali di Roma, numerose FMA provenienti dalle diverse ispettorie del mondo. La Madre generale, suor Yvonne Reungoat è stata presente in alcuni momenti delle giornate, ha dato la Buonanotte e ha incontrato le FMA.

Don Ángel Fernández Artime, Rettor Maggiore nel suo saluto iniziale ha detto: «Siamo 21 gruppi della Famiglia Salesiana qui presenti a queste Giornate e ne sono molto felice. Ma voglio dire una cosa basilare: Famiglia Salesiana, siamo nati per essere testimoni di Dio!».

Don Eusebio Muñoz, Delegato del Rettor Maggiore per la Famiglia Salesiana, ha ringraziato tutti i presenti e li ha invitati a vivere intensamente queste Giornate e a nutrirsi di spiritualità salesiana. «Quest’incontro vi permetterà di rafforzare l’esperienza spirituale che vi ha portato a Roma, e quando ritornerete ai vostri luoghi di provenienza sarete in grado di trasmettere questa bella esperienza di fraternità».

Il primo intervento formativo è stato affidato a don Juan José Bartolomé, SDB, che ha fatto riferimento all’“esperienza di famiglia di Gesù di Nazareth nella tradizione sinottica”. Ha spiegato il biblista salesiano: «Dio volle assomigliare a noi per salvarci, e volle nascere in una famiglia… Dio volle imparare ad essere uno di noi, crescere come un uomo in una famiglia, culla della vita e dell’amore, il luogo in cui l’uomo nasce e cresce».

Al termine della prima giornata Don Á.F. Artime ha offerto il pensiero della “buona notte” salesiana e ha rilevato con grande chiarezza: «Cara Famiglia Salesiana, non siamo nati neanche soltanto per fare opere di carità, siamo nati per essere testimoni di Dio, questa è la nostra identità fondamentale. (…) In un mondo dove si prova a mettere a tacere Dio, abbiamo una grande responsabilità come Famiglia Salesiana: testimoniare con la nostra vita il Dio vivente».

Il 20 gennaio al mattino c’è stata la presentazione della Strenna 2017 da parte di Don Ángel. “Siamo Famiglia! Davanti alla situazione che attraversa oggi la famiglia, la Famiglia Salesiana deve rispondere accompagnando e generando processi nella Comunità Educativo Pastorale”.
Don Fabio Attard, Consigliere Generale per la Pastorale Giovanile, ha presentato il tema: “Pastorale Giovanile Salesiana e Famiglia. Eredità e linee di futuro”. Ha concluso dicendo che «il problema odierno sta nell’esigenza della nuova evangelizzazione che richiede la cura pastorale della famiglia».
A conclusione della mattinata è stata celebrata la Santa Messa, presieduta dal Rettor Maggiore con l’Omelia di Don Francesco Cereda, Vicario del Rettor Maggiore.

Nel pomeriggio la Psicologa Virginia Cagijal dalla Spagna ha trattato il tema: “Accompagnare la famiglia, chiavi di ascolto e discernimento”. Riflettendo sul testo “Amoris Laetitia” ha affermato che «Ogni matrimonio è una storia di salvezza che deve curare, proteggere ed educare. Per far fronte alle difficoltà della famiglia attuale come la iperprotezione, la mancanza di tempo, tra l’altro, la forza della famiglia risiede essenzialmente nella sua capacità di amare e insegnare ad amare».
Un’esperienza altrettanto significativa è stata la presentazione di Salvo Adamo e la sua sposa, che si sono proposti di accogliere nelle proprie case bambini e bambine, adolescenti e giovani che non vivono in casa propria.

Dopo l’incontro in gruppi linguistici, la Madre Generale delle FMA M. Yvonne Reungoat ha dato la Buona Notte Salesiana: «La Famiglia Salesiana è una forza profetica nel mondo d’oggi. Noi dobbiamo prendere coscienza di questa realtà. Don Bosco ha capito che non si può educare senza la presenza di una famiglia e in un clima di affetto sano, di libertà, di fiducia, di allegria, di speranza, creando in tal modo la possibilità per i suoi giovani di formarsi vivendo in una famiglia».

La giornata di sabato 21 si è aperta con la relazione di Don Andrea Bozzolo SDB, una lettura salesiana dell’Amoris Laetitia: «L’interesse particolare della Chiesa sulla realtà della famiglia si deve alla constatazione della crisi che questa istituzione sta attraversando nella nostra società. Specialmente nel mondo occidentale e soprattutto perché c’è la convinzione che la famiglia ha la grande responsabilità di curare la trasmissione della Fede», ha detto.
La seconda parte della mattinata è dedicata alla presentazione di esperienze di gruppi che lavorano in nomo particolare con le famiglie. Il gruppo “Hogares Don Bosco”, ha raccontato la sua esperienza che ha cinquant’anni di vita in Spagna con l’accompagnamento delle Famiglie da parte dei Salesiani Cooperatori della Slovacchia. “Hogares Don Bosco – hanno spiegato Andres e Carmen – è organizzata in gruppi di coppie, che accettano liberamente di vivere la spiritualità salesiana e cercano di fare un cammino serio di crescita umana, cristiana e familiare”.
A conclusione della mattinata si è svolta un’ora di Adorazione Eucaristica, in cui si è ricordato Don Thomas Uzhunnalil, il missionario salesiano indiano rapito ad Aden, nello Yemen, il 4 marzo 2016.
Il pomeriggio è stato un momento di incontro dei gruppi della Famiglia Salesiana che hanno riflettuto su iniziative di impegno concreto per vivere lo slogan: Siamo Famiglia. A sera, una grande festa di tutti i gruppi della Famiglia Salesiana ha concluso la giornata.

Domenica 22, le conclusioni di Don Á.F. Artime che ha in primo luogo ringraziato tutti per aver condiviso insieme, giorno per giorno, il lavoro della Famiglia. «Due parole possono essere la sintesi e le prospettive di questo 2017 – ha detto il Rettor Maggiore – grande convergenza, in tutti gli interventi».
Ha poi ricordato le parole che Papa Francesco ha consegnato a Torino-Valdocco nel 2015: “Voi mi avete educato con l’affetto, non perdete mai questo modo di educare” e ha insistito sul continuare il lavoro educativo “a partire dall’affetto, che è parte del nostro patrimonio, e che genera accoglienza, conduce a tenere le porte aperte, soprattutto la porta della nostra casa, più ancora, la porta del nostro cuore”.
Al termine della 35ª edizione delle Giornate di Spiritualità, il Rettor Maggiore ha detto: «Sentiamoci inviati come missionari salesiani in mezzo alle famiglie di tutto il mondo».

Buonanotte di Madre Yvonne Reungoat alle GSFS 2017: http://www.cgfmanet.org

Per i materiali: http://www.sdb.org

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