Madre Yvonne al 50º anniversario del CES don Bosco

Madre Yvonne al 50º anniversario del CES don Bosco Madrid (Spagna). In occasione del 50° anniversario del CES (Centro de Enseñanza Superior) don Bosco, madre Yvonne ha accettato l'invito dell’ispettoria Santa Teresa di Madrid (SMA) e il 31 gennaio scorso ha presieduto gli atti di inaugurazione. Per iniziare la giornata, la preghiera è diventata memoria e lode a Dio per il dono di don Bosco ai giovani e alla Chiesa e ringraziamento per la vocazione salesiana. Le sorelle dell’ispettoria di Madrid e quelle dell’ispettoria di León hanno partecipato alla Celebrazione Eucaristica presieduta dal vicario ispettoriale D.Mariano Sáez, sdb, che nell’omelia ha ricordato la forza educativa del carisma salesiano con un suo stile proprio che parla di presenza tra i giovani, di proposta audace e di lasciarsi amare.
Raccontano da Madrid: «Molto significativa è stata la visita di madre Yvonne alla Residenza Santa Teresa, soprattutto per le parole rivolte alla comunità di sorelle anziane e per il suo avvicinarsi ad ognuna. Ha detto loro parole di riconoscenza per la preghiera continua e per l’offerta della loro testimonianza di fedeltà che è la migliore proposta vocazionale. Siete il cuore della pastorale vocazionale nell’ispettoria – ha detto madre Yvonne – mi fido delle vostre preghiere per poter compiere ciò che il Signore vuole per il nostro Istituto».
Subito dopo, la Madre si è recata nell'aula magna del CES D. Bosco, esprimendo la sua gioia di stare lì e di constatare, ancora una volta che «in Spagna si esprime con forza la gioia della vocazione fma ed il carisma». Ha poi continuato dicendo: «Celebriamo la festa di don Bosco, egli c'incoraggia ad avere fiducia ed a non avere paura. Con la proposta del CG XXII dobbiamo rafforzare la nostra capacità di amare, capacità che accogliamo da Dio e che portiamo ai ragazzi, alle ragazze e ai giovani. Un amore che ravviva in noi lo Spirito nel cenacolo del nostro cuore».
Facendo riferimento alla strenna del Rettor Maggiore, madre Yvonne ha invitato tutti «ad avere la convinzione di essere chiamati alla Famiglia salesiana per offrire qualcosa di speciale: avvicinarci ai giovani con cuore di donne che sanno intessere relazioni significative ed amare con gesti concreti. Siamo state chiamate alla vita salesiana per un atto di amore del Padre e dobbiamo fare crescere l'amore nel cuore dei giovani. Possiamo testimoniare la luce della sua presenza che abita in noi».
Per finire, madre Ivonne ha augurato a tutti un buon cammino post-capitolare rinnovati nell'amore per poter contagiare. «La nostra vita ha un grande senso – ha concluso –, la Chiesa, l'Istituto ed il Consiglio generale contano su ciascuna, sulla fecondità carismatica di ognuna».

Ecris un commentaire
Il n'y a pas de commentaires pour cette entrée.
Soyez le premier à laisser un commentaire!

OK Su questo sito NON utilizziamo cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici e/o per il monitoraggio degli accessi. Se vuoi saperne di più clicca qui. Cliccando sul pulsante OK presti il consenso all'uso di tutti i cookie.