Campagna contro il traffico di persone umane

Campagna contro il traffico di persone umane

Johannesburg (Sud Africa). Dal 15 al 19 febbraio scorso, 19 religiose di 11 nazioni, 16 congregazioni religiose e quattro continenti, si sono ritrovate nella capitale del Sud Africa per organizzare una campagna mondiale di informazione contro il traffico delle persone umane da diffondere in occasione dei Mondiali di Calcio, che si terranno a Johannesburg a partire dal prossimo mese di giugno. Per il nostro Istituto ha partecipato suor Bernadette Sangma, consulente dell'Ambito per la Famiglia salesiana.

Il traffico delle persone umane sta assumendo dimensioni impressionanti. Non si tratta più di casi episodici, ma di un fenomeno in crescita. La tratta non comprende soltanto lo sfruttamento sessuale, ma anche lo sfruttamento di manodopera in condizioni vicine alla schiavitù.

Le donne sono particolarmente soggette a diventare vittime della tratta di esseri umani a causa della femminilizzazione della povertà, della discriminazione sessuale e della mancanza di istruzione e opportunità professionali nei loro Paesi di origine.

In occasione dell'evento sportivo della Coppa del Mondo di calcio, si prevedono grossi flussi di tifosi che arriveranno in Sud Africa per sostenere le proprie squadre nazionali. Per questo molte organizzazioni criminali potrebbero approfittare del grosso movimento di persone per realizzare i loro traffici.

Questa attenzione si era posta già ai mondiali di calcio svoltisi in Germania nel 2006. Ma la nazione tedesca aveva messo in atto una serie di controlli che ne ha limitato i danni. Soprattutto furono intensificati i controlli alle frontiere. Il Sud Africa che ospiterà la Coppa del Mondo nel giugno prossimo, ha un altro sistema legislativo e le frontiere sono più aperte.

La condivisione dei risultati delle ricerche fatte dall'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), sul traffico delle donne durante i mondiali di calcio del 2006 in Germania, è servita a capire quali strade intraprendere per preparare la nuova campagna, considerando i diversi contesti e i diversi apparati legislativi delle due nazioni.

Nel progettare la campagna di informazione da mettere in atto, i partecipanti all'incontro hanno sottolineato la differenza tra informazione e prevenzione, evidenziando come gli obiettivi di una campagna di informazione sono quelli di colmare un vuoto di notizie intorno alla realtà della tratta, mentre le attività di prevenzione hanno come obiettivi quelli di modificare gli atteggiamenti.

Durante i giorni dell'incontro si sono definiti gli obiettivi della campagna di informazione: 1) Diffondere informazioni sui rischi del traffico delle persone tra: gli agenti inconsapevoli (chi offre trasporto, dà alloggio, lavoro e sfrutta sessualmente); tra le vittime potenziali (nei posti di lavoro, tra i corrieri della droga, dove vi è sfruttamento sessuale); tutte le persone che si riescono a contattare (scuole, parrocchie, comunità di fede, leader tradizionali ecc.).
2) Aiutare i tifosi di calcio a prendere decisioni informate di fronte a determinate offerte (ad es.: “servizi sessuali”, droga) che possono venire da persone vittime della tratta durante la Coppa del Mondo 2010.
3) Coinvolgere i leaders Religiosi e i Superiori delle Congregazioni, le Conferenze episcopali e le Conferenze Nazionali dei Religiosi, nel sostenere la campagna.

Successivamente, per ogni obiettivo, si sono definite le attività da mettere in atto. Quattro lettere aperte sono pronte per essere inviate alle potenziali vittime, agli agenti inconsapevoli, ai tifosi, alle/ai Superiore/i maggiori delle diverse Congregazioni religiose, per sensibilizzare e rendere consapevoli del problema del traffico delle persone umane chiedendo la collaborazione di tutti.

Come slogan della campagna è stato scelto: 2010 should be about the Game! Kick out Human Trafficking (2010 dovrebbe essere per il gioco! Dai un calcio al traffico delle persone umane).

Il lancio della campagna è previsto per il 6 maggio 2010. 

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1 commento
27/02/2010 - Sr.Rosa Willocx

chère responable, je vous souhaite bon courage et endurance dans votre travail que le bien se fasse et le mal dénoncé. Nous prions pour vous, sr.Rosa


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