3° Corso di formazione per promotori dei Diritti Umani dell’Africa francofona

3° Corso di formazione per promotori dei Diritti Umani dell’Africa francofona

Ginevra (Svizzera). Dal 28 febbraio all'11 marzo si è svolto a Ginevra, presso l'Ufficio dei Diritti umani di IIMA , il 3° corso di formazione per promotori dei Diritti Umani di IIMA e VIDES, in collaborazione con il BICE.

Questo corso, conclusivo del progetto annuale avviato nel marzo del 2009, è stato destinato a 10 educatori e animatori dell'Africa Francofona (cinque di IIMA e VIDES Internazionale e cinque del BICE) che lavorano con e per bambini in situazioni di rischio. I Paesi beneficiari del corso sono stati: RDC, Mali, Madagascar, Cote d'Ivoire, Benin, Congo Brazzaville, Togo.

Le delegate di IIMA e VIDES sono state suor Maria Antonietta Marchese (Benin), suor Carine Akueson (Benin), suor Lurhakwa Odile Karhini (Repubblica Democratica del Congo), suor Nyangono Mvondo Michèle (Congo Brazzeville), suor Haingo Tiana Raharisoa (Madagascar).

L'obiettivo primario del progetto era di creare delle basi solide affinché gli operatori delle tre organizzazioni potessero avviare, in seguito alla formazione, delle fruttuose collaborazioni sul campo, integrando nelle proprie attività l'approccio dei Diritti Umani.

Il gruppo delle partecipanti di IIMA e VIDES internazionale ha beneficiato di due importanti momenti formativi. Il primo, dal 28 febbraio al 4 marzo, ha permesso alle partecipanti di conoscere gli obiettivi e le attività dell'Ufficio dei Diritti Umani di IIMA, nonché i meccanismi di difesa e promozione dei diritti sopratutto dei bambini. La seconda parte della formazione, prevista congiuntamente con i partecipanti del BICE, si è focalizzata sull'approfondimento del contenuto della Convenzione dei diritti del fanciullo, ed in particolare del Diritto all'educazione, e sul funzionamento del Comitato dei Diritti del Fanciullo. In questa occasione i partecipanti hanno avuto modo di incontrare alcuni rappresentanti dell'Alto Commissariato per i Diritti Umani, del NGO group di Ginevra e il presidente di OIDEL.

Il corso di formazione prevedeva, inoltre, alcuni momenti di partecipazione alla 13 a sessione del Consiglio dei Diritti Umani. In particolare le FMA hanno preso parte alla sessione di apertura del Consiglio (High Level Segment , 1-3 Marzo), alla presentazione dei rapporti annuali di alcune procedure speciali (8-9 marzo) e alla giornata della violenza contro i bambini (10 marzo).

Il programma ha previsto, infine, due avvenimenti paralleli (Side event 8 e 11 marzo) a Palais des Nations. In essi le nostre suore, alla presenza dei rappresentanti dei rispettivi governi, degli esperti degli organismi internazionali e dei membri di altre ONG, hanno presentato esperienze e buone pratiche relative alla reintegrazione nella società e/o al reinserimento nel contesto familiare dei bambini e delle bambine in difficoltà.

Il primo Side Event, dal titolo “Obiettivi e finalità del diritto all'educazione dei bambini a rischio in Africa: reintegrazione e/o reinserimento”, sponsorizzato dall'Alto Commissariato, si è focalizzato su Repubblica Democratica del Congo, Madagascar e Mali.

Il secondo Evento Parallelo, “Il diritto all'educazione delle ragazze in situazione di precarietà in Africa”, sponsorizzato anche dall'Organizzazione Internazionale della Francofonia (OIF), ha posto l'attenzione sul diritto all'educazione delle giovani ragazze in Costa d'Avorio, Benin, Repubblica del Congo e Togo.

Il corso di formazione ha beneficiato della preziosissima collaborazione e guida dell'ex Direttore della Divisione, Operazioni, Programmi e Ricerca dell'Alto Commissariato per i Diritti Umani, Maria Francisca Ize-Charrin, attuale membro del Consiglio di Amministrazione del VIDES Internazionale.

Il supporto del Consiglio Generale è stato ben espresso dalla presenza di suor Maria Luisa Miranda, Consigliera per la Famiglia Salesiana, pressente a Ginevra in uno dei due eventi paralleli (8 marzo). Suor Maria Luisa ha espresso enorme soddisfazione per il lavoro realizzato da suor Maria Grazia Caputo (rappresentante permanente di IIMA e VIDES Internazionale a Ginevra) nell'Ufficio dei Diritti Umani di IIMA in soli due anni di attività.

Di seguito alcune testimonianze e commenti

La rappresentante di una ong : «Vi ringrazio perché in questo side event avete ‘infiltrato' speranza facendo vedere che ciò che sembra impossibile é invece possibile, ciò che viene fatto in un posto determinato diventa un fatto internazionale che dà speranza alla gente dell'Africa ma anche a tutto il mondo».

Il rappresentante diplomatico della Tunisia : «Ciò che state facendo fa camminare i diritti umani».

Mons. Tomasi, rappresentante della santa Sede : «Siete come un martellino che prosegue instancabile in un messaggio che dà vita perché mette l'accento sull'educazione».

Suor Maria Antonietta Marchese ha affermato di aver riscontrato un enorme arricchimento a seguito di quest'esperienza, in quanto ha avuto la possibilità di comunicare ed inquadrare il proprio lavoro nella prospettiva dei diritti umani. Ha inoltre avuto modo di conoscere il significato del termine difensore dei diritti umani, categoria alla quale non sapeva di appartenere.

Suor Odile Karhini ha ribadito la positività dell'esperienza ed ha comunicato il suo intento di trasmettere le sue nuove conoscenze alle consorelle in Congo ma anche ai giovani che si mostreranno interessati ad apprendere. Si impegna inoltre a intensificare il suo lavoro di informazione e sensibilizzazione delle famiglie al fine di prevenire le violazioni dei diritti del fanciullo.

Suor Carine Akueson ha apprezzato l'opportunità di apprendere il linguaggio tecnico dei Diritti Umani ed il funzionamento dei vari organismi che compongono il sistema delle Nazioni Unite, ma anche di entrare a contatto con realtà e problematiche di altri paesi. Ritiene molto importante aver avuto l'occasione di interpretare il metodo preventivo di don Bosco nel quadro dei diritti umani.

Suor Michèlle Nyangono Mvondo, ha compreso che questo corso di formazione le ha donato gli strumenti per esprimersi e spiegare meglio il proprio lavoro, ma allo stesso tempo per approfondire ed arricchire le sue conoscenze.

Daniel Charrin ha dichiarato di aver assistito all'incontro di due mondi: la testimonianza del cuore ed il mondo del diritto. È stato inoltre colpito profondamente dagli interventi degli Stati che davano importanza al diritto all'educazione del fanciullo.

Suor Leonor Salazar, ha affermato che quest'esperienza è stata un'immersione nell'umanità. Ha appreso da ognuno, e tutti sono stati una luce di speranza perché il bene che si fa anche a un solo bambino, vale la pena di tutto lo sforzo.

Suor Maria Grazia Caputo, ha definito i giorni trascorsi come un'esperienza di ascolto, ed ha espresso la sensazione che nella sala del Side Event, si sia vissuta una condivisione non solo di metodologie e di prassi, ma di bene. Ha compreso che il bene, se resta nascosto, è un peccato: bisogna farlo conoscere, in modo da riuscire a moltiplicarlo. E farlo è possibile.

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1 commento
26/03/2010 - Mayela Campos C

Felicitaciones, sembrar semillas de esperanza en la vida d eniños y niñas con la bandera de sus derechos es una acción de futuro en el hoy. Sigan adelante... con alegría veo que VIDES y IIMA han alargado su radio de acción. Saludos especiales a Maria Grazia y a Leonor desde Costa Rica.


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