Grandi storie, grandi donne

Grandi storie, grandi donne

Torino (Italia). È con questo slogan che la Circoscrizione n.5 di Torino ha organizzato un incontro speciale in occasione della Giornata internazionale della Donna. Non è stato il solito convegno celebrativo e forse anche la mimosa ha assunto per questo evento un significato particolare.

Quando incominciano a fiorire le mimose, le loro pennellate di giallo annunciano che la stagione sta cambiando e che la primavera è imminente. A partire da questa suggestione la Presidente della Circoscrizione n.5, dott.sa Paola Bragantini, insieme al suo Consiglio si è messa alla ricerca di segnali di cambiamento sul territorio. Li ha trovati ripercorrendo la storia e l'agire di quattro donne che con il loro esserci quotidiano, con le loro scelte a volte controcorrente, con il loro coraggio di dar voce a chi non ne ha, hanno contribuito allo sviluppo di questa grande periferia, a torto pensata solo come ghetto nell'immaginario collettivo.

Nella grande sala mostre della Circoscrizione si sono ripercorsi i passi di quattro storie significative: quelle di due partigiane, della presidente di un'Associazione di volontariato e di una FMA, Suor Angela Cardani.

La presentazione che il coordinatore della Quinta Commissione circoscrizionale, dott. Antonio Ciavarra, ha fatto di lei ha rivisitato il cammino che, insieme alle sue sorelle e grazie al sostegno dell'Ispettoria, l'ha portata nelle strade, nelle case, nei cuori della gente di Vallette.

Un percorso lungamente preparato dalla sua predilezione per i giovani poveri che non si è fermato a constatare la dispersione scolastica, il degrado ambientale, il disagio della condizione femminile, la fragilità dei nuclei familiari ma, guardando con gli occhi del cuore, ha colto potenzialità da far evolvere, capacità di affetto e di relazione da indirizzare, attitudini da scoprire.

A rendere anche più caldo e carico di partecipazione l'applauso che ha accompagnato la consegna a Suor Angela della medaglia d'argento da parte del Vice Presidente del Consiglio Regionale, Roberto Placido, e della targa di ringraziamento da parte delle Presidente di Circoscrizione sono state le motivazioni addotte. Da un lato il riconoscimento – così è scritto sulla targa – dell'impegno a favore dei più deboli del territorio, dall'altro la stima per un'associazione, una cooperativa, una comunità educante – il Vides Main – che provano a riscrivere nell'oggi il sistema preventivo in un contesto difficile.

Questo momento di gioia è stato anche più pieno per lo stile di famiglia in cui è stato vissuto, c'erano proprio tutti: le consorelle, la comunità educante, i volontari, gli abitanti, gli amici e, a rappresentare l'Ispettoria, la Vicaria dell'Ispettrice, Suor Fernanda Salusso.

Lasciamo ad alcune delle parole scritte da suor Angela come segno di ringraziamento il compito di concludere la cronaca di questa giornata. “… Sento che il piccolo pezzo di storia costruito a Vallette è stato scritto a più mani: dal Dio della vita innanzitutto, dalla nostra Congregazione che ci ha permesso di vivere questa esperienza un po' singolare, dagli educatori, dalle educatrici, dai volontari che condividono la stessa passione educativa, dalle famiglie che si sono fidate di noi e, certo non ultime, dalle istituzioni. E allora, se proprio di merito dobbiamo parlare, condividiamolo e diciamoci reciprocamente grazie per lo spirito di famiglia che c'è tra noi e per l'avventura che stiamo vivendo insieme . Il mio grazie diventa preghiera per ognuno di voi, perché quel Dio che ama tutti e ciascuno, a qualsiasi credo appartenga, vi accompagni e vi aiuti a continuare a guardare a questo territorio con entusiasmo ed ottimismo...”

La comunità educante del Vides Main

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