Le FMA in Haiti dopo il terremoto: artefici di vita e di speranza

Le FMA in Haiti dopo il terremoto: artefici di vita e di speranza

Port-au-Prince (Haiti). Nei giorni scorsi ad Haiti, si sono incontrati diversi gruppi che stanno coordinando gli aiuti per le popolazioni colpite dal terremoto del gennaio scorso. A nome dell'Ambito dell'Amministrazione, si è recata ad Haiti suor Rosangela Giorgi che racconta cosa si sta già facendo e cosa ancora manca da realizzare.

«Le fma ad Haiti hanno raggiunto in La Saline , Pétion-Ville ormai demolite perché non riparabili, Thorland, Cité Militaire et Cité Lintheau, più di 16.000 persone attraverso interventi tempestivi che si sono concretizzati nell'accoglienza con le tende, per i pasti e per necessità varie, fino al sostegno psicosociale e spirituale e, attualmente, la ripresa della scuola e delle varie attività educative.

Particolarmente significativa è tuttora la collaborazione sul campo dei volontari Vides USA , Vides Internazionale , Medici del Mondo e volontari delle Antille .

Pur in situazione precaria, il giorno 12 aprile, sotto tende o negli ambienti ancora utilizzabili, bambini, ragazze e giovani sono stati felici e pronti a ritornare nelle loro scuole, centri giovanili, per ripartire insieme. In una situazione di estrema povertà è impressionante rilevare l'impegno delle mamme a presentare a scuola le loro figlie perché sono convinte che la scuola con tutto quello che offre, è un dono prezioso.

Rassicurante e attiva è stata la collaborazione offerta dall'Istituto FMA, dalle sorelle dell'Ispettoria Antillana e da Organismi di varie parti del mondo. Questo ha permesso di prestare servizi vari: a livello educativo, medico, igienico-sanitario, alimentare, oltre a riservare un'attenzione particolare ai bambini e alle ragazze rimasti orfani o soli ad affrontare questa pesante emergenza.

All'incontro con procure missionarie e ONG impegnate per la ricostruzione, che si sono ritrovate a Port-au-Prince, convocate dai Salesiani dal 10 al 13 aprile, sono state presenti suor Marie Claire Jean, Ispettrice, suor Rose Monique Jolicoeur responsabile dei progetti, suor Rosangela Giorgi da parte dell'Istituto e suor Suzanne Dauwalter, economa ispettoriale dell'Ispettoria San Filippo Apostolo -USA che collabora con la Procura missionaria di New Rochelle.

La presentazione della situazione delle FMA in Haiti e delle prospettive previste dal piano strategico per una ricostruzione e una ripresa a pieno raggio ha fatto emergere un'attenzione particolare per le FMA da parte di DMOS-COMIDE di Bruxelles per le nostre opere educative a Pétion-Ville e per altre come “Jugend Eine Welt”-Austria a livello socio-educativo, così pure dalla Procura di New Rochelle per gli interventi più urgenti per la ripresa della scuola e dalla “Jugend Dritte Welt” di Bonn (JWD) per offrire una pompa per il pozzo a Thorland.

Significativa è stata anche l'analisi del terreno a Pétion-Ville, realizzata da un'equipe di esperti canadesi “Builders without borders”, pure presenti all'incontro, veramente importante prima di progettare la ricostruzione.

Gli interventi necessari con la ripresa delle attività richiedono, data la situazione a rischio per l'emergenza, la costruzione dei muri di recinzione crollati in varie opere presenti nell'Ispettoria, oltre a materiale didattico, pasti per i bambini, cure mediche, assistenza psicosociale, stipendio agli insegnanti e ingenti riparazioni delle opere danneggiate.

Osservando la situazione nel contesto globale di Haiti post-terremoto, è preoccupante l'inerzia e la mancanza di presenza politica e organizzativa da parte del governo, che lascia spazio agli individui, alle varie istituzioni e organismi presenti di organizzare come credono, senza un piano di ricostruzione reso noto alla popolazione che vuole risorgere e ricostruire, collaborando , se trova spazi di proposta, di sostegno e di aiuto a vario livello».

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