Quale è la vostra missione?

Quale è la vostra missione?

Edimburgo (Gran Bretagna). Come Istituto che vive e opera in molte nazioni del mondo, dove le fma si confrontano quotidianamente con gente di confessioni cristiane differenti, ci sembra importante guardare con attenzione alla Conferenza ecumenica di Edimburgo.

Le Chiese cristiane del mondo sono riunite dal 2 al 6 giugno per commemorare il centenario della Conferenza Missionaria Mondiale che si svolse nel 1910 ad Edimburgo, e che è oggi considerata come la data di nascita ufficiale del movimento ecumenico moderno.

Nei giorni 14-23 giugno 1910, oltre mille delegati, appartenenti ai diversi rami del Protestantesimo e dell'Anglicanesimo, a cui si unì anche un ortodosso, si incontrarono nella città scozzese per riflettere insieme sulla necessità di giungere all'unità al fine di annunciare con credibilità il Vangelo di Gesù.

Quest'anno ricorre il centenario della Conferenza: l'anniversario è stato al centro della Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani. L'incontro di Edimburgo – presentato in un comunicato dal Consiglio mondiale delle chiese – ha lo scopo di “fornire nuove prospettive per la missione del XXI secolo” . Circa 250 leader di tutto il mondo partecipano alla Conferenza del Centenario. Sono presenti delegati delle Chiese protestanti, cattolica, ortodosse, evangeliche e rappresentanti delle chiese pentecostali.

Domenica 6 giugno, ai 250 delegati si aggiungeranno circa 800 ospiti locali e internazionali per un culto celebrativo presso la sede storica della Conferenza, la Sala delle Assemblee.

Edimburgo 2010 è stato pensato come processo sin dal 2005 con nove temi di studio e sette temi trasversali approfonditi in sede regionale e confessionale. I giovani in missione hanno un ruolo di protagonismo. Sono considerati il futuro della Chiesa, e nella Bibbia e nella storia cristiana il Vangelo è spesso affidato a loro. (cfr. Edinburgh 2010 Youth Writing Contest ; Pax Romana )

Missione Unità

A 100 anni di distanza, il cristianesimo appare ben diverso dal 1910. Vibranti comunità africane, asiatiche, americane e europee stanno emergendo, specie nelle aree urbane. La loro attività missionaria si traduce spesso in movimenti popolari di massa.

Queste nuove denominazioni cristiane sfidano i concetti tradizionali di unità della Chiesa. Il dialogo e la cooperazione ecumenica devono trattare, tra le altre, questioni come: la mancanza di strutture istituzionali, l'assenza in molte di esse di sistema dottrinali, le espressioni liturgiche nuove. Davanti a questa crescente diversità del cristianesimo mondiale, l'unità della visibilità della Chiesa oggi è una grossa sfida per le Chiese con molte implicanze educative e formative.

Siamo nuovamente chiamati a praticare la testimonianza comune come un atto di evangelizzazione ecumenica. Sarà necessario sviluppare processi di conversione e di riconciliazione tra Chiese.

La testimonianza dell'unico Gesù Cristo esige dai cristiani di tutto il mondo la passione creativa dell'unità richiesta dal Signore. (cfr. www.edinburgh2010.org )

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