Rimanere nel suo amore

Rimanere nel suo amore

Rimanete nel suo amore, così si può sintetizzare il messaggio di papa Benedetto XVI ai giovani che lo acclamano e gli dimostrano molto affetto e vicinanza.

Dopo un pomeriggio di attesa, in cui i giovani hanno saputo sopportare la stanchezza e il caldo alle 9.30 è arrivato il Papa accolto come sempre da grande entusiasmo.

È il momento della veglia, alcuni giovani di diversi continenti pongono alcune domande al papa, dalle quali emerge il loro desiderio di trovare il senso della propria vita e il modo di vivere con coerenza la propria fede nella vita quotidiana.

«Rimanere nel suo amore – ha detto il papa nel suo messaggio – significa quindi vivere radicati nella fede, perché la fede non è la semplice accettazione di alcune verità astratte, bensì una relazione intima con Cristo che ci porta ad aprire il nostro cuore a questo mistero di amore e a vivere come persone che si riconoscono amate da Dio».

L’omelia del papa è interrotta da una forte pioggia e dal vento forte, ma i più di 2 milioni di giovani presenti vogliono far capire al mondo che niente li scoraggerà e sembrano come non mai appropriate le parole del papa che riprendendo l’omelia dice: «Cari amici, che nessuna avversità vi paralizzi! Non abbiate paura del mondo, né del futuro, né della vostra debolezza. Il Signore vi ha concesso di vivere in questo momento della storia, perché grazie alla vostra fede continui a risuonare il suo Nome in tutta la terra».

Rimanere nel suo amore significa anche scoprire quale sogno Dio ha su ciascuno di noi. «In questa veglia di preghiera – ha quindi detto il papa – vi invito a chiedere a Dio che vi aiuti a riscoprire la vostra vocazione nella società e nella Chiesa e a perseverare in essa con allegria e fedeltà. Vale la pena accogliere nel nostro intimo la chiamata di Cristo e seguire con coraggio e generosità il cammino che ci propone!Che bello è sapere che Gesù ti cerca, fissa il suo sguardo su di te, e con la sua voce inconfondibile dice anche a te: “Seguimi!” (cfr Mc 2,14)».

Arriva il momento centrale della veglia, l’adorazione eucaristica. Gesù, è davvero presente e vivo in mezzo a tanti giovani. «Per poter scoprire – esorta quindi il papa – e seguire fedelmente la forma di vita alla quale il Signore chiama ciascuno di voi, è indispensabile rimanere nel suo amore come amici. E come si mantiene l’amicizia se non attraverso il contatto frequente, la conversazione, lo stare uniti e il condividere speranze o angosce? Santa Teresa di Gesù diceva che la preghiera è “conversare con amicizia, stando molte volte in contatto da soli con chi sappiamo che ci ama” (cfr Libro della vita, 8)».

Il momento dell’adorazione è stato intenso. Due milioni di giovani in silenzio. Volontari che da giorni stanno offrendo il loro servizio si inginocchiano lì dove si trovano in un’assorta preghiera.

Questa forse l’immagine più bella di questa serata.

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