Nella sala “Mappamondo”, Camera dei Deputati di Montecitorio

Nella sala “Mappamondo”, Camera dei Deputati di Montecitorio Roma (Italia). Il 23 ottobre prossimo sarà dichiarato ‘santo’ in piazza S.Pietro a Roma il beato Luigi Guanella, Fondatore dei Servi della Carità e delle Figlie di S.Maria della Provvidenza. Nell’imminenza della canonizzazione, lunedì 12 settembre le Congregazioni guanelliane hanno organizzato un colloquio interdisciplinare sul tema: “La santità salverà il mondo – Dialogo tra teologia, filosofia, medicina e politica”. La sede dell’incontro è stata il Palazzo di Montecitorio, presso la Sala del Mappamondo, Camera dei Deputati. Perché la scelta di un luogo tanto prestigioso? La motivazione è stata segnalata da suor Michela Carrozzino, direttrice Centro Ricerca fsmp. La funzione di questo Palazzo, ha rilevato, è la ricerca delle strategie e la discussione delle modalità per provvedere al bene della Nazione, per cercare il bene dei cittadini, soprattutto dei più svantaggiati. Noi abbiamo avuto in eredità un carisma che ci fa privilegiare il mondo degli emarginati: disabili, persone anziane e ‘gente di nessuno’. Da qui vogliamo segnalare e condividere il dono che abbiamo ricevuto.
All’evento erano presenti, in rappresentanza della Madre, la Consigliera per la Comunicazione sociale suor Giuseppina Teruggi e la Segretaria generale suor Piera Cavaglià. Le tre ore circa di incontro hanno visto l’alternarsi di contenuti di alto livello proposti da personalità quali il card. Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, il filosofo prof. Adriano Pessina, dell’Università Cattolica di Milano, la prof. Leonardi Matilde, responsabile della SOSD “Neurologia, salute pubblica, Disabilità”, lo storico prof. Alberto Monticone. Ha moderato il colloquio Fabio Zavattaro, vaticanista e conduttore TV. Molti gli interventi successivi da parte di politici presenti, autorità della Chiesa, rappresentanti del mondo della cultura e della medicina.
La scelta del tema dell’incontro ha voluto mostrare come l’attenzione alla promozione umana della persona, al suo sviluppo fisico, intellettivo, psicologico e sociale non può essere disgiunta da un occhio vigile anche ai bisogni insopprimibili della sua spiritualità, da coltivare incessantemente, fino al raggiungimento di quella maturità a cui ciascuno è chiamato, sia nei rapporti con Dio, sia nelle relazioni con ogni persona.
Don Luigi Guanella è stato salesiano per tre anni, dal 1875 al 1878, e sempre ha ammirato e venerato don Bosco, anche quando ha scoperto e seguito un diverso progetto di Dio sulla sua vita. Pur non trascurando la scuola e i giovani, ha rivolto la sua attenzione in modo particolare al mondo degli emarginati, privilegiando i disabili psichici e fisici.

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1 commento
20/09/2011 - Sr Angela S.

Buonissima idea! E` necessario essere presenti là dove si decidono le sorti e proclamare ad alta voce la logica del Vangelo. Il Signore benedica e moltiplichi le energie di bene.


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