Congresso sull’Educomunicazione

Congresso sull’Educomunicazione

Medellin (Colombia). “Di fronte all'emergenza educativa, l'educomunicazione è una risposta oggi”. Questa è stata la tematica principale del Congresso di Educomunicazione iniziato il 30 settembre e conclusosi il 2 ottobre, nel Collegio María Auxiliadora di Medellin, sotto il coordinamento della Commissione Nazionale Salesiana di Educomunicazione.

L'evento è iniziato con gli interventi degli ispettori e ispettrici delle Ispettorie fma ed sdb della Colombia. È stato il primo incontro salesiano di Educomunicazione della Colombia, come hanno spiegato suor Gloria Ibatá, ispettrice dell'ispettoria Nostra Signora di Chiquinquirá e suor María Teresa Camaro membro della Commissione di Educomunicazione.

Nella prima giornata, tramite collegamento Skype, suor Maria del Carmen Canales, Consigliera generale dell'Ambito per la Pastorale giovanile, ha rivolto un suo messaggio ai partecipanti dicendo tra l'altro: «Dobbiamo educare con una visione antropologica, dove il giovane sia capace di assumere la vita con responsabilità e libertà».

Il dott. Germán Rey, ha inaugurato gli interventi con una relazione dal tema: “La cultura comunicativa”, dove ha descritto lo scenario attuale dell'educomunicazione in Colombia e le sfide all'educazione salesiana in questo territorio.

Hanno partecipato al Congresso circa 650 persone provenienti da tutta la Colombia. Il 1° ottobre, ad animare la riflessione durante la mattinata è stato il prof. Ismar Soares de Oliveira, dal Brasile, che ha messo a fuoco la concezione di Educomunicazione come elemento trasversale nella formazione umana attuale. Ha definito l'educomunicazione come l'insieme di azioni inerenti alla pianificazione e implementazione dei processi e prodotti destinati a creare e fortificare Ecosistemi Comunicativi, negli spazi educativi.

Dopo un momento di lavoro di gruppo, una video conferenza ha dato la possibilità di approfondire i temi trattati da diverse prospettive. Il primo intervento è stato di suor Giuseppina Teruggi, Consigliera generale dell'Ambito per la Comunicazione sociale, che ha detto: «I nostri processi educativi devono porre in dialogo i valori dell'Antropologia Salesiana e creare ecosistemi comunicativi autentici e corresponsabili».

Diana Yepes Ex-alunna salesiana, comunicatrice e educatrice ha parlato sulla responsabilità degli educatori nella creazione di spazi comunicativi dove potersi servire delle TIC (Tecnologie dell'Informazione e comunicazione) «Tutto ciò che riguarda l'ambiente sociale educa, per questo si deve dare un posto privilegiato alla comprensione dei nuovi strumenti, con il fine di entrare in una dinamica di rete».

Roxana Giraldo, giovane comunicatrice, ha esposto il punto di vista dei giovani educomunicatori nel contesto attuale, descrivendo le implicazione della tecnologia nella vita dei giovani di oggi: «Maestri – ha detto rivolgendosi alla sala – noi giovani abbiamo bisogno del vostro esempio e di spazi giovanili per essere protagonisti nella costruzione di un mondo nuovo».

Il pomeriggio, la dott.ssa María Teresa Quiroz dal Perù ha guidato la riflessione, facendo riferimento al suo libro: “L'età dello schermo”, che contiene una ricerca sui giovani e i cambi provocati dalla tecnologia, a partire dalle relazioni umane, fino alla lettura che loro fanno del mondo: «La tecnologia ha fatto sì che esistiamo permanentemente, chi non è nell'ambiente digitale, non esiste». Ha sostenuto che «l'educazione è stata aliena ai mondi vitali dei giovani» per questo l'educomunicazione si converte in una opportunità di connettere i nodi e risignificare l'educazione in processo di discernimento.

Anche il secondo giorno ha visto la possibilità di affrontare il tema a partire da diversi punti di vista, presentati da tre relatori, attraverso la modalità delle teleconferenza. Padre Rafael Bejarano ha parlato dei “giovani e accompagnamento”, il dott. Marco Antonio Vélez che ha sottolineato le sfide al carisma salesiano provenienti dalla realtà giovanile e la giovane Carolina López che ha raccontato la sua esperienza vissuta alla Giornata Mondiale della Gioventù di Madrid.

L'ultimo giorno la riflessione è stata proposta dalla sig.ra Angela Calvo, colombiana, che ha presentato il tema “Educomunicazione e cittadinanza attiva”.

Ha chiuso l'evento, tra la soddisfazione dei partecipanti, suor Nubia González, ispettrice dell'ispettoria colombiana Maria Ausiliatrice

Materiali, interviste e video del congresso sono disponibili in lingua spagnola sul sito http://educomunicacionfs.info/

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