Giornata Mondiale per l’Alimentazione

Giornata Mondiale per l’Alimentazione

Il 16 ottobre si celebra la Giornata Mondiale per l'Alimentazione, che quest'anno ha come tematica Prezzi degli alimenti, dalla crisi alla stabilità. Le fluttuazioni dei prezzi, in particolare quelle al rialzo, rappresentano la maggiore minaccia alla sicurezza alimentare nei paesi in via di sviluppo.
I più colpiti sono i poveri. Secondo la Banca mondiale, nel biennio 2010-2011 l'aumento dei costi degli alimenti ha spinto quasi 70 milioni di persone nella povertà estrema.

Il tema della Giornata mondiale dell'alimentazione 2011, è stato scelto, quindi, per attirare l'attenzione su questa tendenza e sulle possibili azioni da intraprendere per attenuare l'impatto sui più vulnerabili.

Nella Giornata mondiale dell'alimentazione 2011, sarà nostro compito analizzare scrupolosamente le cause di queste oscillazioni dei prezzi degli alimenti. E sarà nostro compito fare ciò che deve essere fatto per ridurre le conseguenze sui componenti più deboli della nostra società globale.

Nel suo Messaggio il Direttore Generale della FAO, Jacques Diouf, spiega come il tema “Prezzi degli è stato scelto per far luce su una realtà che sta danneggiando le fasce più povere fra i consumatori, i piccoli produttori e l'agricoltura in generale. I prezzi degli alimenti, rimasti stabili per decenni, sono diventati sempre più volatili.

«Se vogliamo combattere seriamente il problema della fame nel mondo – scrive – serve un impegno maggiore per affrontare il problema delle fluttuazioni dei prezzi degli alimenti, soprattutto per coloro che spendono la maggior parte del proprio reddito in cibo, per far sì che essi possano tornare dal mercato con quanto basta per garantire un'alimentazione nutriente alle loro famiglie».

oltre ad approfondire le cause dell'instabilità dei prezzi, Jacques Diouf, richiama la necessità di un impegno politico internazionale forte perché sostiene: «Le impennate dei prezzi, nell'aumentare i costi di importazione del cibo destinato alla popolazione, possono danneggiare i paesi poveri importatori netti di prodotti alimentari. Gli agricoltori sono anch'essi vittime di questo fenomeno perché hanno assolutamente bisogno di prevedere, a mesi di distanza, il prezzo che raggiungeranno le loro produzioni al momento del raccolto. Se si prevedono prezzi alti, pianteranno di più. Se si prevedono prezzi bassi, pianteranno meno, tagliando così i costi. Le rapide oscillazioni dei prezzi rendono più difficoltosa questa valutazione.
Un maggior coordinamento politico nel commercio internazionale dei prodotti alimentari può ridurre la volatilità, contribuendo a mantenere un flusso sicuro di merci. La FAO sostiene l'eliminazione, nei paesi ricchi, di sovvenzioni distorsive nel settore agricolo».

Oltre a tutti gli interventi strutturali, la FAO auspica anche una informazione sempre più trasparente per ciò che riguarda la produzione e le transizioni delle merci.

« Nella Giornata mondiale dell'alimentazione 2011 – conclude il messaggio – sarà nostro compito analizzare scrupolosamente le cause di queste oscillazioni dei prezzi degli alimenti. E sarà nostro compito fare ciò che deve essere fatto per ridurre le conseguenze sui componenti più deboli della nostra società globale».

Per maggiori informazioni visita il sit della FAO http://www.fao.org/  

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