Thailandia: le fma in soccorso delle vittime dell’inondazione

Thailandia: le fma in soccorso delle vittime dell’inondazione Bangkok (Thailandia). La Thailandia vive dallo scorso settembre momenti estremamente difficili a causa delle forti piogge monsoniche che stanno provocando moltissimi danni e morti. Secondo le Nazioni Unite in tutta la Thailandia sarebbero ad oggi circa 350 i morti mentre il numero sale a 800 in tutto il sud est asiatico. Sono più di 20 le provincie centro settentrionali del Paese che si trovano sotto l'acqua. E circa 2.5 milioni le persone che si trovano nelle province interessate. Le inondazioni registrate in questo periodo sono le più forti mai avvenute negli ultimi 50 anni e dopo aver colpito le provincie industriali di Ayutthaya e Nova Nakhon , dove l'acqua è arrivata quasi fino a 5 metri di altezza, ora si teme per la capitale Bangkok . La Camera di Commercio thailandese ha già registrato circa 2,5 miliardi di euro di perdite.

In mezzo alla sofferenza e alle incertezze che ha investito il popolo thailandese, le Figlie di Maria Ausiliatrice presenti nella nazione, hanno incoraggiato insegnanti, alunne, genitori e collaboratori laici di tutte le nostre scuole a donare denaro, articoli di prima necessità, cibo e anche tempo per aiutare materialmente, moralmente e spiritualmente le numerose vittime.

Le alunne di alcune scuole hanno organizzato concerti all'aria aperta, altre hanno fatto la questua tra i parenti e conoscenti per soccorrere i fratelli bisognosi.

In molti hanno dato il loro contributo organizzando e distribuendo pacchi con all'interno beni di prima necessità.

Aiuti sono arrivati anche dal “Centro Riabilitazione giovani non vedenti” di Sampran, dove un gruppo di volontari si è organizzato per assistere le vittime dell'inondazione. Dal 19 ottobre Suor Teresa Namsomboon, responsabile del Centro, dietro invito dell'ufficio National Empowerment per i disabili, ha accompagnato un gruppo di giovani non vedenti alla Ratchamongkhon Thanyaburi Technology University di Pathum Thani per alleviare la sofferenza delle vittime che hanno trovato qui rifugio in queste drammatiche ore. I giovani non vedenti alleviano le interminabili ore dei soccorsi con massaggi alle persone anziane, insegnando diversi arti manuali, e soprattutto ascoltando e confortando loro donando speranza e una buona parola.

Benché l'inondazione questa volta sia molto forte e si protragga per lungo tempo, non supera la solidarietà e generosità delle giovani non vedenti e di tanta gente di buona volontà.

L.A.

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