Tre donne protagoniste nella costruzione della pace

Tre donne protagoniste nella costruzione della pace Dopo Wangari Maathai, la prima donna africana ad essere insignita del premio Nobel per la pace, il 10 dicembre 2011 il comitato di Oslo consegnerà il Nobel per la pace ad altre tre donne: alle liberiane Johnson Sirleaf e Leymah Gbowee e alla yemenita, attivista per i diritti civili Tawakkul Karman.Un premio che per Thorbjoeren Jagland, presidente del comitato Nobel è stato assegnato «per la loro lotta non violenta in favore della sicurezza delle donne e del loro diritto a partecipare al processo di pace», aggiungendo che «non possiamo raggiungere la democrazia e una pace durevole nel mondo a meno che le donne non ottengano le stesse opportunità degli uomini di influenzare lo sviluppo a tutti i livelli della società». Questo premio è «un riconoscimento - si legge nelle motivazioni del Comitato di Oslo - del rafforzamento del ruolo delle donne, in particolare nei paesi in via di sviluppo». Sono infatti le donne, in Africa a reggere l’economia familiare, rendendosi ogni giorni protagoniste di attività economiche che consentono la sopravvivenza anche in periodi di emergenza. Il loro instancabile lavoro le vede coinvolte nell’agricoltura, nel commercio, nella formazione e in numerose altre attività all’interno di molteplici cooperative che operano sul territorio africano.
Ellen Johanson Sirleaf, economista settantatreenne, è la prima presidente donna nera del mondo e anche la prima donna a capo di uno stato Africano. Eletta nel 2005 in una Liberia dilaniata per 14 anni dalla guerra civile che ha causato circa 250.000 vittime. Elle Johanson ha lottato contro la corruzione con la volontà di far diventare la sua Liberia “un faro splendente, un esempio per l'Africa e per il mondo di cosa può ottenere l'amore per la libertà."
Leymah Roberta Gbowee è un avvocato e un attivista pacifista, che grazie al movimento da lei fondato Women of Liberia Mass Action for Peace riuscì a mettere la parola fine nel 2003, alla seconda guerra civile in Liberia.
Tawakkul Karman è una giovane giornalista, ha 32 anni, protagonista della primavera Araba e attivista del gruppo “giornalisti senza catene” per la difesa dei diritti umani e per la libertà d’espressione.
Per noi, che operiamo in varie zone dell’Africa per la promozione dell’educazione delle donne è particolarmente significativo, vedere riconosciuto a così alto livello, e proprio a tre donne, il loro impegno per la pace e per lo sviluppo dei Paesi di cui fanno parte. Questo, oltre a riempirci il cuore di gioia ci fa guardare al futuro con maggiore speranza.

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1 commento
21/11/2011 - irmã Ercilde Moratelli, bpa

Encontrando esta informação no site do Instituto na data litúrgica da apresentação de Nossa Senhora, dá para fazer uma ligação muito feliz:Ela como mulher na primeira idade foi levada pelo seus Pais para ser apresentada ao Senhor para ser consagrada. Hoje Mulheres com consciência de cristã ou não lutam com garra e coragem pela Paz em seu País! Para as FMA dedicadas no trabalho educativo pastoral nas terras da África tem o direito de sentirem-se felizes, eu as parabenizo pela vocação e pelo lindo trabalho que vem sendo feito em favor da vida das milhares de crianças e mulheres....


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