25 novembre: Say no to violence

25 novembre: Say no to violence Accanto alla celebre festa dell’otto marzo esiste un’altra data che vede protagonista la donna ed è il 25 novembre. Quest’ultima data è meno conosciuta rispetto all’altra ma non per questo meno importante: rappresenta la giornata mondiale dell’eliminazione della violenza contro le donne.
È il 1999 quando l’assemblea generale dell’ONU proclama il 25 novembre giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Dedicare una giornata a questo tema è importante poiché si stima che nel mondo una donna su tre sia vittima di violenza: che sia di natura sessuale, fisica o di altro genere.
Ma se nel ‘99 l’Onu proclama formalmente la giornata, la celebrazione di questa avviene già a partire dagli inizi degli anni ottanta. I sostenitori dei diritti delle donne celebravano in maniera informale la giornata per l’eliminazione della violenza il 25 novembre, anniversario del brutale assassinio delle tre sorelle Mirabal per mano del dittatore domenicano Rafael Trujillo.
Nel 1991 parte la campagna “Say no to violence” 16 giorni di attivismo contro la violenza di genere. La campagna comincia il 25 novembre e termina il 10 dicembre Giornata internazionale dei diritti umani e invita tutti, persone e gruppi di tutto il mondo, ad attivarsi per porre fine a tutte le forme di violenza contro le donne e le ragazze.
Sul tema della violenza sulle donne si è soffermato anche il Papa la settimana scorsa a Benin, in Africa «Troppo numerose sono ancora le pratiche che umiliano le donne e le avviliscono, in nome della tradizione ancestrale. Con i Padri sinodali, invito insistentemente i discepoli di Cristo a combattere ogni atto di violenza contro le donne, a denunciarlo e a condannarlo» aggiungendo che « progressi sono stati compiuti per favorire la promozione e l’educazione della donna in certi Paesi africani, ciononostante, nell’insieme, la sua dignità, i suoi diritti così come il suo apporto essenziale alla famiglia ed alla società continuano a non essere pienamente riconosciuti, né apprezzati»
Promuovere i diritti delle donne è compito di tutti, ogni giorno perché non esiste democrazia e non c’è pace laddove uomo e donna non godono di pari diritti.

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