PCI e NAC: virtualmente connesse per potenziare laboratori di fede

PCI e NAC: virtualmente connesse per potenziare laboratori di fede

Roma (Italia). Sabato 3 dicembre da Casa generalizia per due volte, alle 9 del mattino e alle 19 di sera, sr. Maria del Carmen Canales e sr. Giuseppina Teruggi, Consigliere generali, insieme con le sorelle degli Ambiti per la Pastorale giovanile e per la Comunicazione sociale (e grazie anche al lavoro di consulenza di alcune docenti della Facoltà Auxilium), si sono connesse in video-conferenza con un buon numero di comunità delle ispettorie dell'India (PCI) e di Stati Uniti e Canada (NAC), per continuare il processo, già ben avviato con le ispettorie della CIAO e SPR, sul tema “L'incontro con Gesù nelle esperienze di vita”.

Questo processo mira a riaccendere l'entusiasmo dell'incontro con Gesù Cristo nelle comunità educanti e nei vari ambienti educativi, identificando i criteri che animano e devono guidare le esperienze in atto per costruire itinerari di educazione alla fede da sperimentare con i “laboratori della fede”.

Ben connesse in modo virtuale, il gruppo di lavoro (con la gradita presenza di alcune Consigliere Visitatrici) e le Sorelle indiane e nord americane hanno avuto modo di dialogare proficuamente e ripensare come accompagnare le giovani e i giovani all'incontro con Gesù. Più specificamente focalizzeranno il lavoro successivo ed il dialogo nei prossimi incontri virtuali, sui percorsi della catechesi, dell'insegnamento della religione e degli itinerari di educazione alla fede dei gruppi giovanili e di bambini e adolescenti che vivono in situazioni di rischio e disagio, curando anche l'educazione al dialogo ecumenico e interreligioso.

Questa nuova serie di video-conferenze non è “una cosa in più da fare”, ma è in stretto collegamento, quasi uno sviluppo di alcuni altri processi già in atto nell'Istituto: Educazione, comunicazione, evangelizzazione: annunciare la Buona notizia ai giovani; Sistema preventivo e situazioni di disagio;  gli Incontri interambiti su Sistema preventivo: una risposta alle sfide culturali di oggi. Attraverso questa modalità si vorrebbe rendere operativa la scelta della riflessione-formazione a distanza, soprattutto perché oggi l'annuncio della Buona Notizia ai giovani richiede la ricerca di metodologie e la scelta di luoghi ‘alternativi', che favoriscano l'incontro con Gesù.

Il gruppo di lavoro ha paragonato questa serie di incontri, che si stanno tenendo con le varie conferenze interispettoriali, ad un viaggio in carovana, dove nel deserto o in zone impervie e poco frequentate, si avanza lentamente, giorno dopo giorno, in un impegno sempre uguale e sempre diverso, pur tuttavia con una certa sicurezza di percorso e di azione, garantita dal carisma salesiano.

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