Giornata mondiale dei diritti dell’uomo

Giornata mondiale dei diritti dell’uomo «Il 2011 è stato un anno straordinario per i diritti dell'uomo. Milioni di persone hanno deciso che era giunto il momento di rivendicare i loro diritti dandosi appuntamento nelle strade e nelle piazze per chiedere dei cambiamenti ». Con queste parole Navanethem Pillay, Alto commissario per le Nazioni unite introduce il 63esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani. Il 10 dicembre 2011 il mondo celebrerà la giornata dei diritti dell'uomo un anniversario particolarmente significativo questo, essendo stato il 2011 un anno di svolta per milioni di persone.

Tutto è iniziato con la primavera araba, il Nord Africa prima e il Medio oriente poi, hanno alzato la voce e migliaia di persone sono scese in piazza per rivendicare i propri diritti, pacificamente. Dopo anni di vessazioni da parte di governi totalitari il popolo magrebino è sceso in piazza a manifestare il proprio dissenso dando vita al movimento ribattezzato primavera araba. Tutto ciò è stato possibile grazie all'utilizzo massiccio di internet che attraverso i social media ha portato prepotentemente sui giornali internazionali ciò che stava accadendo in nord africa e in medi oriente. Seppur con altre forme, e con motivazioni diverse anche il nord del mondo è sceso in piazza per rivendicare i diritti di uguaglianza e di libertà. Londra, Madrid, New York e Roma giusto per citarne alcune, sono state invase dai cosiddetti “indignados”. In questo caso è stata la crisi economica globale a portare migliaia di persone in piazza rivendicando un sistema sociale ed economico più equo.

È fondamentale celebrare questo giorno affinché la società civile assieme alle istituzioni persegua il fine ultimo della Dichiarazione: uguaglianza di diritti per ogni essere umano. Che si parli di paesi in via di sviluppo o di nazioni altamente industrializzate la violazione dei diritti è una realtà nella quale chiunque può imbattersi. La storia ci mostra che ogni giorno, e non importa in quale parte del pianeta si nasca o si viva, i diritti dell'uomo vengono negati. Questa dei diritti è una battaglia che si combatte quotidianamente.

Anche come fma, diamo il nostro contributo, quando ci facciamo voce di chi non ne ha o quando stiamo accanto a coloro che più si vedono negare i diritti fondamentali: donne e bambini.

Come IIMA, Istituto Internazionale Figlie di Maria Ausiliatrice, siamo presenti al Consiglio dei diritti dell'uomo, un organo intergovernativo all'interno dell'Onu. Questo presenza è animata e coordinata dall'Ufficio dei Diritti umani che ha sede a Ginevra che ha come primo obiettivo quello di intervenire e prendere la parola sulle politiche internazionali volte a promuovere e garantire il Diritto all'Educazione per tutti.

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