FMA sul fronte dell’evangelizzazione

FMA sul fronte dell’evangelizzazione

I Gabra sono un popolo nomade del Nord Horr, una zona desertica situata nel Nord del Kenya, che vive prevalentemente di pastorizia e ha come unico bene economico gli animali. A Nord Horr sorge anche la comunità fma dell'ispettoria AFE che si trova in prima linea sul fronte dell'evangelizzazione insieme a tre sacerdoti Fidei Donum. «I Gabra hanno molti riti significativi e belli – racconta suor Patrizia Lacharité, direttrice della Comunità – che assomigliano ad alcune pratiche dell'antico testamento, i quali ci hanno aiutato a introdurre il discorso dell'evangelizzazione». Le sfide delle fma in questa zona però sono molte «la più grande sfida è quella di insegnare alla popolazione il concetto di perdono, poiché in queste terre quella che vige è la legge del taglione: se vengono uccise tre persone l'altro dovrà pagare con l'uccisione di almeno altre quattro persone. Una legge sostenuta soprattutto dalla popolazione adulta. I Gabra sono spesso in lite con le altre etnie che vivono nei dintorni a causa dei pascoli. Però, una via d'uscita sembra possibile attraverso i giovani, con cui si può introdurre il discorso della pace e i cambiamenti sono evidenti, anche nel modo con cui avvicinano il sacramento della riconciliazione». Ma non è solo il concetto del perdono ad essere difficile da comprendere per i Gabra, anche il concetto di donna è fortemente deviato. «La donna Gabra non ha nessun riconoscimento: mentre la nascita di un bambino è festa per l'intero villaggio, con l'uccisione della mucca, della capra o della pecora, quella di una bambina, invece, non suscita alcuna celebrazione. Molti uomini sposati possono tranquillamente interrompere il matrimonio qualora la donna non gli dia un figlio maschio. L'unico valore che possiede la donna è la dote che riceve quando viene data in moglie».

Durante la settimana santa alcune novizie fma hanno trascorso del tempo con la comunità di Nord Horr; le quali hanno potuto constatare quanto i Gabra siano ospitali e quanto amino la loro cultura. I “Gabrensi” sono stati molto colpiti dall'entusiasmo e dalla passione dei numerosi giovani che hanno animato la santa Pasqua della comunità.

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