Giornate di studio sulla presenza salesiana tra i musulmani

Giornate di studio sulla presenza salesiana tra i musulmani

La presenza salesiana tra i musulmani” è il titolo delle giornate di studio che si terranno dal 30 luglio al 4 agosto presso il Salesianum di Roma. Comprendere sfide, scoprire nuove prospettive e nuove intuizioni sono gli obiettivi di questa 5 giorni promossa dall'Ambito e Dicastero per le Missioni delle Figlie di Maria Ausiliatrice e dai Salesiani di don Bosco.

I lavori prenderanno il via il 31 luglio con il benvenuto di don Vaclav Klemment e suor Alaìde Deretti Consiglieri generali per le Missioni, ad aprire i lavori saranno i saluti del Rettor Maggiore don Pascual Chavez e della Madre Generale Yvonne Reungoat

Già nel 1989 e nel 2001 , sdb e fma, avevano provato a riflettere riguardo ad alcune realtà: la pastorale e le sfide educative in contesto islamico, il rapporto tra Islam e Cristianesimo, la conoscenza dell'Islam, la famiglia e la promozione della donna, sempre in contesto islamico. Le giornate di studio favoriranno la ripresa di questa riflessione alla luce del fatto che oggi, la realtà è profondamente mutata. «Oggi,- ha sottolineato suor Alaìde Deretti Consigliera generale per le missioni, durante il suo discorso d'apertura - in qualsiasi contesto, in una società sempre più plurale, in un mondo dove non ci sono più confini e dove sorgono ad ogni istante delle “nuove frontiere”, siamo interpellati a vivere la dimensione dell'apertura all'altro, dell'accoglienza del diverso, del servizio silenzioso, generoso, gratuito, della testimonianza di una vita in dialogo: in dialogo con le persone, con il territorio, con le religioni, con le culture». Ed è proprio il dialogo a rappresentare il punto di partenza per una convivenza pacifica e condivisa. Sul tema del dialogo torna anche Madre Yvonne che nel suo messaggio inviato per l'occasione, ha sottolineato come esso sia « possibile nella misura in cui si confrontano identità chiare, capaci di guardare alla propria ricchezza etnica, culturale e religiosa con umiltà intellettuale, profonda sensibilità umana». E ancora che «in questo percorso l'atteggiamento richiesto è senza dubbio il dialogo come spazio privilegiato per mettere a confronto varie identità accomunate da un unico obiettivo: cercare ciò che unisce, mai quello che divide , come ebbe a dire, in termini profetici, il Papa buono: Giovanni XXIII».

Il seminario sarà suddiviso in tre parti: la prima che si svolgerà interamente il 31 luglio sarà dedicata all' Analisi della situazione; dal primo al 3 agosto si svolgerà la seconda parte “studio e riflessione” e l'ultima parte con “le conclusioni” è prevista per il 4 agosto.

Alle giornate studio saranno presenti per le fma, suor Maike Loes, consulente dell'Ambito per le Missioni, suor Borja Runita Consulente Ambito PG, e altre fma, da diverse ispettorie, che lavorano in zone con grande presenza di musulmani. Lo stesso criterio di partecipazione è stato usato dai confratelli salesiani.

Scrivi un commento
1 commento
03/08/2012 - Sr Lina Abou Naoum

Hadath Baalbeck nella Beqaa libanese si situa in una zona di maggioranza musulmana. Tra i 927 allievi iscritti nella nostra scuola salesiana, 60 sono i cristiani. Nostro padre Don Bosco era sicuro che lo Spirito salesiano, pur essendo nato nel cuore della Chiesa, fonda le sue radici nell’umanesimo cristiano che contaggia popoli e religioni molto diverse. L’Equipe insegnanti, formati di musulmani e cristiani, viene formato salesianamente. Si tratta di rendere traducibile questo spirito a tutti. Chi si avvicina con rispetto e intelligenza spirituale ai musulmani, potrebbe trovare vie per camminare e lavorare insieme per l’Educazione. Sono indispensabili alcuni convizioni chiave: - Educare all’umano (umanizzare), nel senzo di rendere l’uomo sempre piu’ uomo e’ restituirli la sua immagine di Dio. Musulmani e cristiani credono all’uomo creato a immagine di Dio. - Un musulmano che prega riconosce l’assoluto di Dio, la sua Unicita’, la sua Presenza. Se non ha la percezione della Trinita’ non neghiamo che sta pregando lo stesso Dio “Padre nostro”! - Un cammino di purificazione interiore, di rimotivazione continua, di dono gratuito e’ indispensabile per chi lavora tra i musulmano. - Se noi amiamo e lavoriamo tra i soli cristiani, “che merito abbiamo”? Siamo una “chiesa per... il diverso!” Chiuderci per paura, per indifferenza, o per poca convizione rende handicappata la nostra testimonianza.


OK Su questo sito NON utilizziamo cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici e/o per il monitoraggio degli accessi. Se vuoi saperne di più clicca qui. Cliccando sul pulsante OK presti il consenso all'uso di tutti i cookie.