Attesi. Testimonianza dall’incontro con papa Francesco

Attesi. Testimonianza dall’incontro con papa Francesco

Roma (Italia). Riportiamo la testimonianza del gruppo di novizie, postulanti e aspiranti che hanno partecipato all'incontro con papa Francesco a Roma.

«Convocati a Roma da tutti i continenti, dal 4 al 7 luglio, per un pellegrinaggio speciale alla tomba di Pietro nell'anno della fede ci siamo ritrovati in tanti, oltre 6000: giovani uomini e donne, che stanno rispondendo alla chiamata vocazionale. A rappresentare le Figlie di Maria Ausiliatrice eravamo ben 20 novizie, 14 postulanti italiane, 3 postulanti slovacche, una inglese, una francese, una albanese e 9 aspiranti italiane. Nei cuori di ciascuna i volti noti e quelli ancora da scoprire dei tanti novizi, novizie, seminaristi e persone in cammino vocazionale che non avevano la fortuna di essere lì tra noi.

Accompagnate dalle nostre formatrici e da suor Maria Americo abbiamo camminato insieme verso la Basilica di San Pietro, sotto un cielo solcato da un arcobaleno, ringraziando il Signore per tutti coloro che hanno aperto per noi la porta della fede e ce l'hanno trasmessa in dono. Sulla tomba dell'apostolo abbiamo affidato al Signore il desiderio di seguirlo, consegnato a Lui la nostra vita, la vocazione di ciascuno e la missione a cui ci chiama.

Così sono iniziate le quattro giornate che avevano per tema quel “mi fido di te” che si può dire sempre solo al Signore e che, incredibilmente, Dio osa dire a ciascuno di noi. Sono stati giorni intensi: di gioia, di testimonianza, di audacia.

Giorni segnati dalla gratuità di un incontro, con Cristo e con chi oggi fa risuonare in modo chiaro e credibile la sua voce: papa Francesco. Lui, che ci ha chiesto di portare al mondo una cascata di tenerezza, l'ha dispensata per primo a noi. A ciascuno ha ripetuto, non solo a parole, “Tu sei importante per me, ti voglio bene, conto su di te”. Icona di un Padre misericordioso, ci ha avvolto in un abbraccio benedicente e ci ha fatto sentire amati e attesi. Come il padre che sta alla finestra e scruta l'orizzonte per vedere il figlio e corrergli incontro, è giunto persino in anticipo sul programma prefissato. Ci ha preso sul serio e ha avuto il coraggio di dirci la verità, senza sconti, di indicarci con concretezza, insieme ai vescovi e ai cardinali che ci hanno parlato, ciò che nella Chiesa proprio non va e occorre cambiare.

È stato un atto di fiducia e di speranza riposto in chi vive la primavera della vocazione: la stagione in cui si gettano le basi per il futuro e da un padre si può ricevere in dono la sapienza di una vita e le indicazioni per evitare di cadere in errore. È stato l'invito di una persona libera e solida, abitata dallo Spirito, a prendere senza timore il largo, a giocare la propria vita una volta per sempre, a non avere paura di quella gioia piena attraversata dalla croce, a essere fecondi, padri e madri consacrati al bene dei figli, capaci di uscire da sé e di donarsi gratuitamente a tutti, a essere uomini e donne di preghiera, in rapporto costante con Dio, contemplativi e missionari, capaci di coltivare la vita spirituale anche nel vortice degli impegni più urgenti e pesanti e di andare incontro alle persone colmi di misericordia. Ci sono stati chiesti il coraggio della verità e l'audacia di andare controcorrente, tenendo sempre la Madonna nella nostra casa, come la teneva l'apostolo Giovanni, seguendo il suo esempio, contando sulla sua guida e protezione materna.

E, per riuscire in tutto questo, ci sono stati indicati quattro pilastri fondamentali: vita spirituale, vita intellettuale, vita apostolica e vita comunitaria. Su questi quattro ci è stato comandato di edificare la nostra vocazione per diventare pietre vive della Chiesa, fondate sulla roccia, radicate in Cristo.

Sono stati giorni di comunione e di Grazia in cui vibrava ardente il desiderio di autenticità e di trasparenza, desiderio del Papa e di ciascuno, volto nuovo e antico della Chiesa».

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5 comment
15/07/2013 23:19:26 - S. Emma Isela

FELICIDADES QUE PADRÍSIMA EXPERIENCIA!!!

13/07/2013 16:42:29 - I. Maria de Lourdes Barreto

Que alegria saber que nossas jovens formandas tiveram esta oportunidade de um encontro privilegiado com tantos e tantas jovens que buscam responder seriamente ao chamado de Deus! E mais ainda o encontro com o Papa Francisco, pessoa escolhida pelo Espírito Santo para estar à frente da Igreja: para discernir, decidir, encaminhar, falar e viver as respostas pedidas pelo nosso tempo. Estive com vocês no meu desejo de ver o Instituto crescendo e realizando o projeto de Deus em nossa missão educativa. Ir.Barreto fma

13/07/2013 14:41:09 - SR. NUNZIA

UN AFFETTUOSO GRAZIE ALLA MADRE PER LA POSSIBILITA' CHE HA DATO ALLE SORELLE CHE SEGUONO IL CAMMINO INIZIALE VOCAZIONALE. GRAZIE PER IL LORO SI' CHE SIA GIOIOSO E FEDELE PUNTANDO SU QUEL " MI FIDO DI TE" .VOGLIAMO NON DELUDERE L'ASPETTATIVA DI DIO. FELICI PER SEMPRE CON LUI.

13/07/2013 09:02:51 - Sr. Anna

il mio è un grande grazie a Dio per aver concesso alla "primavera" del nostro Istituto questa forte esperienza di Chiesa sperimentata nella tenerezza e nella forza di Papa Francesco. Prego di cuore perchè questo momento sia per tutte noi un forte stimolo a vivere con radicalità la nostra consacrazione.Sr. Anna

13/07/2013 08:45:46 - sr. Giustina Zanato

Non sono piú novizia...ma mi sento giovane come una novizia e ho letto attentamente il discorso che il Papa Francesco ha rivolto alle novizie enovizi di tutto il mondo...un vero programma di fede e un autentico discorso per aiutarci a dare una risposta ai giovani di oggi. Grazie a voi novizie che avete rappresentato il futuro del nostro Istituto in questo momento tanto delicato della Chiesa e del mondo giovcanile...Grazie e lasciamoci guidare sempre dalla parola del Papa e da Maria guida e maestra nostra.


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