Sulla via di Damasco

Sulla via di Damasco Riportiamo il racconto di suor Ibtissam Kassis, ispettrice del Medio Oriente, che ci parla di due av-venimenti non certo usuali capitati nei giorni scorsi a Damasco in Siria.
«L’Ospedale Italiano a Damasco è un arcobaleno che si staglia nel cielo cupo che alcuni vogliono stendere sulla Siria! Sono in visita alla comunità che dal 1913 tiene la gestione dell’ospedale, di cui è proprietaria l’ANSMI (Associazione Nazionale per Soccorrere i Missionari Italiani).
Grazie al sostegno e incoraggiamento dell’attuale presidente dell’ANSMI, Signor Maurizio Sagliet-to, di tanti benefattori esteri e locali, del lavoro assiduo di sorelle, medici e infermiere e della com-petenza del Direttore Sanitario Dr. Joseph Fares, l’ospedale sta facendo dei progressi notevoli da diventare uno fra i migliori ospedali di Damasco.
Con questa visita resto sorpresa da un nuovo evento: l’ospedale ha destato l’interesse del presidente della Repubblica Siriana e della prima donna della Siria, la signora Asma.
Il 22 gennaio arriva senza parata ufficiale, guidando lei stessa la sua auto. C’era solo l’auto della guardia del corpo e il fotografo per immortalare l’avvenimento! Ci saluta con tanta cordialità, ba-ciando tutte e meravigliandosi del gran numero di sorelle (19) che l’accolgono.
Sedute in parlatorio ci presentiamo una ad una. Scoprendo che siamo di nazionalità diverse, esprime il suo grazie alle diverse nazioni che hanno mandato le loro cittadine in Siria. Poi una considerazio-ne: “Certo voi siete abituate a vivere con persone tanto diverse per età e nazionalità, perciò siete in grado di creare un clima di convivenza serena tra i vostri collaboratori e destinatari, da formare una famiglia meravigliosa. Questo vorrebbe essere sempre più anche il volto della Siria”.
Con noi è entrata in chiesa per un canto e una preghiera comune per la pace.
Una foto di gruppo e poi in refettorio per la cena, durante la quale le viene offerto in dono un picco-lo quadretto della Madonna in lamina d’oro e d’argento. La signora Asma lo prende e se lo stringe al petto dicendo: “Sono contenta della misura ridotta così posso portarlo sempre con me”.
Nel libro degli ospiti così ha scritto: “Mie carissime sorelle, dal profondo del cuore vi ringrazio di quello che fate per la Siria e per i suoi cittadini. Terrò come tesoro nella memoria questa serata e la cena condivisa con voi. Dio vi benedica e vi dia salute e pace”!
Sempre all’interno della visita ispettoriale alla Siria, un secondo avvenimento:
Il Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azelio Ciampi, dietro richiesta dell’Ambasciatore Ita-liano in Siria, ha conferito l’Alta Onorificenza di commendatore dell’Ordine della Stella della Soli-darietà Italiana (OSSI) a suor Lina Fior e a suor Anna Menegon.
Durante la cerimonia di consegna, l’ambasciatore spiega il significato di tale onorificenza creata in Italia dopo la seconda guerra mondiale per valorizzare il lavoro di tanti volontari italiani all’estero impegnati a soccorrere fratelli e sorelle di nazioni e religioni diverse. Sulla stella c’è la riproduzione del buon Samaritano. Stessa icona scelta dalla comunità per il suo servizio. Inoltre dà un breve pro-filo delle due sorelle e della loro opera missionaria, sottolineando la scelta di “servire tutti senza distinzione di razza, di religione o altro, con vera carità cristiana!”.
A sua volta suor Lina esprime il grazie anche a nome di suor Anna, ma non manca di sottolineare che tale riconoscimento è esteso alle sorelle tutte, ai medici e al personale ausiliario: “…Vogliamo vedere nel vostro gesto una pagina luminosa nella storia di oggi che purtroppo scrive quasi solo pa-gine nere segnate da sangue, da odi, da rifiuto dei fratelli solo perchè diversi”!
Il Direttore dell’Ospedale poi, da siriano, ringrazia e sottolinea un particolare dell’identità dell’Ospedale che “vuol essere sempre più un ponte culturale tra la Siria e l’Italia”.
Alla fine ho aggiunto anch’io il mio grazie, estendendo questo riconoscimento a tutto l’Istituto che le due sorelle rappresentano, sottolineando che anche l’Ospedale ha il colore del carisma salesiano: espressi nella gioia dell’accoglienza e nel clima di famiglia; e che la destinazione di queste Stelle è la mostra del Carisma dove si raccolgono decorazioni e riconoscimenti di fma dalla fondazione ad oggi!

Ringraziamo il Signore per questi gesti di incoraggiamento alle sorelle che con tanto sacrificio por-tano avanti un’opera insolita per il nostro carisma, ma che si rivela attualissima per lo spirito che vi regna e per il dialogo della vita che ogni giorno si instaura con persone tanto diverse, ma tutte u-gualmente accolte e amate, con lo stesso cuore che ama Dio e vive in sintonia con il suo piano di salvezza per ogni uomo e donna».
Sr. Ibtissam Kassis

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