Il Seminario mariano si avvia alla conclusione

Il Seminario mariano si avvia alla conclusione

Roma (Italia). I lavori del Seminario di studio "Filialità. Categoria che interpella l'identità mariana delle fma", sono giunti all'ultima giornata intera del percorso. Oggi le 200 partecipanti sono chiamate ad una sezione laboratoriale che ha lo scopo di approfondire il legame esistente tra Maria e l'educazione. A partire dalla loro provenienza interculturale, esse stanno cercando di individuare, nel contesto della nuova evangelizzazione, l'apporto della filialità mariana della Figlia di Maria Ausiliatrice in particolari linee operative per la formazione, l'educazione delle e dei giovani, l'animazione di gruppi mariani, la promozione della donna. I laboratori vogliono essere il luogo concreto di una ricomprensione critica e prospettica del vissuto carismatico.

Rilevante - anche per le prospettive che si sono aperte - e' stata la giornata di giovedi' 26, in cui si e' approfondita la riflessione alla luce della filosofia e della teologia dell'educazione e pedagogico-carismatica dell'Istituto. Sono intervenute alcune docenti della Facoltà «Auxilium» e la Segretaria generale dell'Istituto, che hanno dato un prezioso contributo per ricomprendere come la lettura antropologica, psicologica e biblico-teologica dei giorni precedenti può tradursi a livello formativo ed educativo, ed essere offerta quale risorsa per l'umanizzazione della persona.
"Educare alla filialità è un processo", ha evidenziato suor Maria Spólnik, docente di Filosofia dell'educazione e di Antropologia filosofica alla Facoltà, e ha fatto notare come «figli e figlie si nasce, ma soprattutto si diventa. Prima di pensare a come educare è importante sapere chi vogliamo educare e perché, a quale fine educare». La Relatrice ha individuato alcune piste concrete, a partire dall'antropologia stessa: potenziare l'unicità della persona umana nella relazione; riscoprire e riappropriarsi della propria condizione creaturale imparando a esistere con responsabilità; promuovere lo sviluppo dell'integrità personale nella buona reciprocità e, infine, apprendere un amore creativo.
"Per una rigenerazione filiale. La via dell'educazione" è stato il tema dell'intervento di suor Martha Séïde, docente di Teologia dell'Educazione e di Antropologia teologica, in cui ha precisato che per "rigenerazione filiale" si intende la necessità di riscoprire il senso della filialità per realizzare la propria vocazione in quanto figli di Dio nel Figlio: «Germinazione, crescita, maturità – ha affermato - sono termini che rimandano esplicitamente al processo educativo. Pertanto nella "via mariana dell'educazione" vorremo contemplare Maria come specchio dell'identità filiale per imparare da lei, da una parte, a vivere da figli e figlie autentici e, dall'altra, ad essere collaboratori di Dio nel ri-generare figli e figlie secondo il suo progetto originario».
Nel pomeriggio, la prospettiva affrontata è stata quella pedagogico-carismatica. Il primo intervento, affidato a suor Piera Ruffinatto, ha avuto per titolo: "L'esperienza della filialità e i risvolti pedagogici nel Sistema preventivo di san Giovanni Bosco". "Di tutto siamo debitori a Maria": questa, per suor Piera, e' la chiave per comprendere don Bosco e la sua opera: «Per cogliere il modo caratteristico con cui don Bosco visse il suo essere figlio di Dio e figlio di Maria si deve prima sondare la sua esperienza, collocandola nel contesto della sue relazioni familiari e della sua cultura. Solo così è possibile considerare se e in che senso la filialità mariana è via privilegiata di educazione preventiva».
L'ultimo intervento della giornata, è stato quello di suor Piera Cavaglià, Segretaria generale, dal titolo: "L'esperienza di filialità e i risvolti pedagogici in S. Maria Domenica Mazzarello e nell'Istituto delle FMA". «Ogni Fondatore – ha affermato - condensa nel nome che attribuisce alla Congregazione da lui iniziata la sintesi della sua visione carismatica: Figlie di Maria Ausiliatrice è il nome dato da don Bosco al suo Istituto fin dalla prima bozza delle Costituzioni, ufficialmente ribadito nel giorno della fondazione, il 5 agosto 1872: Voi appartenete a una Famiglia religiosa che è tutta della Madonna. […] Abbiate come gloria il vostro bel titolo di Figlie di Maria Ausiliatrice e pensate spesso che il vostro Istituto dovrà essere il monumento vivo della gratitudine di don Bosco alla Gran Madre di Dio, invocata sotto il titolo di Aiuto dei cristiani».
Nell'approfondire il tema, suor Piera ha presentato il rapporto forte e intenso di Maria Domenica Mazzarello con Maria. La vita della nostra Fondatrice si svolge "sotto lo sguardo e la guida di Maria".  La sua si potrebbe considerare una storia di affidamento a Dio per le mani di Maria di cui si e' sentita profondamente figlia.

Il Seminario si concludera' sabato 28 con la puntualizzazione delle acquisizioni e delle prospettive e con la parola della Madre, M.Yvonne Reungoat, a cui e' affidato un intervento sul tema: "Nel cammino dell'Istituto delle FMA: tra sfide e orientamneti".

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4 comentários
30/09/2013 14:45:37 - Sr.Bernardina

Vi ho seguito con molto interesse,mi sono arricchita dei contenuti, guardo a Maria con cuore rinnovato di figlia.Grazie e complimenti all'organizzazione

30/09/2013 12:42:07 - Maria Pilar Andres

Me alegro del éxito del Seminario mariano al que han acudido tantas hermanas y en el que se ha profundizado el hecho de que el Instituto sea Monumento vivo de gratitud a la Auxiliadora. María encierra en si misma toda la historia de nuestro Instituto y el por qué de nuestra vocación vivida en Mornese con fuerza vital que sigue alimentando hoy la expansión del Instituto .

29/09/2013 14:07:29 - Irmã Ercilde Moratelli

Parabéns ao Instituto pelo II Seminario Mariano. O tema escolhido foi de uma inspiração muito válida por estar dentro do tema do proximo Capitulo Geral.

28/09/2013 20:57:39 - sr. Enrica Rosanna

Grazie per il dono di questo seminario che è una ricchezza per tutte noi FMA. Non ho ancora letto nulla di ciò che avete inviato (lo farò in questi giorni), ma voglio farmi presente SUBITO per dirvi che siete davvero brave. Avanti con coraggio sempre. Preghiamo le une per le altre. Sr. Enrica


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