Papa Francesco incontra la Scuola

Papa Francesco incontra la Scuola

Roma (Italia). Sabato 10 maggio a piazza San Pietro le scuole incontrano papa Francesco, un invito a cui non si poteva che rispondere con un forte sì; un sì che viene dai ragazzi, dalle famiglie, dagli insegnanti e da tutto il personale impegnato da sempre in un grande e importante percorso, un "grande cantiere aperto" secondo papa Francesco, quello della crescita umana e spirituale dei nostri ragazzi. La scuola, al centro da molto tempo di discussioni e polemiche, si unisce di fronte al Santo Padre, per ricaricare quella forza, fede e passione che purtroppo a volte vengono sovrastate dalla stanchezza e dalle difficoltà.

La giornata si pone come  incontro, festa, ma anche come un tempo di riflessione, per ritrovare il proprio percorso di insegnante, genitore, operatore, dirigente o studente; per ricordare che l'educazione è fondamentale e che dalla scuola di oggi dipende l'avvenire di domani, per formare persone non solo ricche di conoscenze, ma anche di valori, qualità, meriti.
Riprendendo le parole dell'allora Cardinale Bergoglio «Educare è di per sé un atto di speranza, non solo perché si educa per costruire un futuro, scommettendo su di esso, ma perché il fatto stesso di educare è attraversato da una prospettiva di speranza». (Card. Jorge Mario Bergoglio, Mensaje a las Comunidades Educativas, 23 aprile 2008).

«Se educare è possibile e necessario, se coltivare l'umano viene prima del profitto, se la scuola è la frontiera della socializzazione, non possiamo far finta di niente», afferma mons. Nunzio Galantino, segretario generale ad interim della CEI, e ricorda come «la Chiesa storicamente ha sempre avvertito l'urgenza di star dentro a questo mondo perché sa per esperienza che solo persone libere e critiche possono dar seguito a una società giusta e aperta». "Prendersi cura della scuola" è dunque, secondo il vescovo, "un impegno e insieme un'opportunità"; «Solo ripartendo da questa attenzione al percorso di ciascuna ragazza e di ciascun ragazzo - afferma - si realizzerà una comunità all'altezza delle sfide che l'epoca presente pone con incalzante velocità». Siamo dentro un processo di grandi trasformazioni che la scuola non può subire, è questo il motivo per cui la scuola deve "rinnovarsi e rimotivarsi".

Con queste premesse la realtà della Scuola e Formazione Professionale Salesiana ha aderito con forza e grande partecipazione all'evento, rievocando quei valori che ci uniscono nel percorso educativo. Un percorso che ha come traguardo la persona di domani e per questo richiede di "ritessere i fili della scuola, cioè quello delle generazioni (docenti e discenti), quello delle agenzie educative (scuola, famiglia, Chiesa), quello, infine, delle dinamiche sociali (scuola e lavoro)".

Con questo spirito attendiamo il grande incontro in Piazza S. Pietro al quale sono chiamati studenti, docenti e genitori dei Centri di Formazione Professionale e di tutta la Scuola, paritaria e statale, di ogni ordine e grado.

 

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1 commento
08/05/2014 06:55:32 - sr. anna tha

Solo adesso leggo questo messaggio, di ritorno dalla zona Phang-nga, dove il Vides Italia, Missioni Don Bosco, Missioni Diocesi Torino continuano a sostenere con adozione a distanza i bambini e loro famiglie gia' dall'anno del maremoto tsunami, 10 anni fa, attualmente molto diminuite. Anche per me, per noi qui in Thailandia e' una ottima opportunita' seguire lo svolgimento di questo incontro: "La Chiesa per la scuola, incontro con Papa Francesco". Penso subito ai numerosi bambini, giovani li' incontrati dal 1 al 5 maggio scorso, che col passare degli anni ancora non hanno una istruzione adeguata all'eta' e all'anno di frequenza, pur essendoci insegnanti locali. I positivo che genitori avvertano l'importanza dell'educazione/istruzione, ma nella maggioranza loro stessi non hanno cultura, per mancanza di frequenza scolastica alla loro giovane eta'. Ci facciamo unite in preghiera a Papa, Francesco e a tutti i partecipanti, tra cui non mancheranno certo le istituzioni educative/scolastiche delle FMA, affinche' si concretizzi la convinzione di ogni genitore, educatore, insegnante che «Educare è di per sé un atto di speranza, non solo perché si educa per costruire un futuro, scommettendo su di esso, ma perché il fatto stesso di educare è attraversato da una prospettiva di speranza». (Card. Jorge Mario Bergoglio, Mensaje a las Comunidades Educativas, 23 aprile 2008). La Vergine Madre nostra Ausiliatrice continui ad esserci Maestra e Guida.


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