EduComunicazione: un`opportunità e una sfida per l`educazione

EduComunicazione: un`opportunità e una sfida per l`educazione

Recife (Brasile). Nell'ispettoria brasiliana Maria Ausiliatrice Recife (BRE), si sono tenuti nel corso dell'anno incontri formativi per studenti e giovani formande sul tema dell' Educomunicazione.
Oggi è urgente educare in positivo operando una sintesi tra educazione, comunicazione ed evangelizzazione propria del Sistema preventivo.  Suor Quitéria Rosa, nel corso dell'anno, ha tenuto diversi incontri sul  tema dell'educomunicazione, sia con gli allievi della scuola che con le giovani formande, aspiranti e postulanti.

«Rendere attuale Valdocco e Mornese significa entrare con intelligenza e competenza nella cultura odierna caratterizzata dai vecchi e nuovi media e offrire un apporto significativo attraverso l'educomunicazione che, mettendo in relazione educazione e comunicazione, consente un annuncio esplicito di Cristo, capace di intercettare la vita dei giovani e delle giovani del nostro tempo» (cfr. Gong 4).
Nella tradizione salesiana educazione e comunicazione sono radicate e unite nella vita concreta dei nostri Fondatori. Nel cuore del carisma, don Bosco e madre Mazzarello sono stati autentici "comunicatori". Il processo di comunicazione non aveva limiti, coinvolgeva tutto, persone, oggetti, lo spazio che li conteneva, dal prato alla città; e il tempo in cui quella comunicazione si svolgeva, finiva con l'estendersi a tutta la giornata, reclamando anche la notte. Nella pedagogia salesiana le realtà dell'educazione, della comunicazione e dell'evangelizzazione non sono mai state separate.
A sostenere questo tipo di percorso è stata la convinzione che percorrere le vie dell'educazione preventiva, soprattutto oggi, significa porre attenzione alle esigenze comunicative delle giovani generazioni, educarle al dialogo interpersonale, all'apertura all'altro nel rispetto della sua originalità, alla vita di gruppo come laboratorio di relazioni autentiche, alla riscoperta della famiglia, alla condivisione nella comunità di fede, al positivo utilizzo e alla fruizione dei mezzi della comunicazione sociale e delle nuove tecnologie.
Gli incontri hanno suscitato molto interesse nei partecipanti, ed è stato un modo per approfondire l'educomunicazione, aiutando a scoprire, attraverso i mezzi di comunicazione sociale, oltre che nell'incontro personale, ciò che è alla base del processo formativo: la relazione, la fede, la cultura per poter costruire insieme un mondo più abitabile e solidale.
L'educomunicazione determina una nuova cultura che cambia la vita. Questa realtà interpella come donne consacrate e come educatrici, inserite in comunità che operano a favore della promozione ed evangelizzazione dei giovani e delle giovani.

«Comunicare bene ci aiuta ad essere più vicini e a conoscerci meglio tra di noi, ad essere più uniti, favorendo così "l'autentica cultura dell'incontro"», è quanto scrivono alcuni dei partecipanti richiamando il tema della Giornata Mondiale delle Comunicazioni. Per altre «approfondire il tema dell'educomunicazione ci ha rese più consapevoli di come la rete digitale può essere un luogo ricco di umanità e come la testimonianza cristiana, grazie alla rete, può raggiungere anche le periferie più lontane».

Infine molti hanno detto che: «è stato bello scoprire che un'autentica comunicazione può cambiare la nostra vita. Questo ci aiuta a crescere nel dialogo con noi stessi, con gli altri e con Dio».

 

 

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