Educare oggi e domani. Una passione che si rinnova.

Educare oggi e domani. Una passione che si rinnova. Città del Vaticano. "Educare oggi e domani. Una passione che si rinnova". È il titolo dello strumento di lavoro pubblicato il 7 aprile dalla Congregazione per l'Educazione Cattolica in preparazione al Convegno mondiale sull'Educazione che si terrà a Roma dal 18 al 21 novembre 2015. Il 50° anniversario della Dichiarazione Conciliare sull'educazione cristiana "Gravissimum Educationis" e il 25° della Costituzione Apostolica "Ex Corde Ecclesiae" sull'Università Cattolica di cui si fa memoria nel 2015 stimolano la riflessione sulle vaste problematiche educative che oggi attraversano il mondo. Il documento richiama i punti di riferimento essenziali dei due documenti, le caratteristiche fondamentali delle scuole e delle università cattoliche, e traccia le sfide alle quali le istituzioni educative cattoliche sono chiamate a rispondere con un proprio specifico progetto.
Da anni si parla di "emergenza educativa", ­"delle difficoltà di stabilire rapporti educativi che, per essere autentici, devono trasmettere alle giovani generazioni valori e principi vitali, non solo per aiutare le persone singole a crescere e maturare, ma anche per concorrere a costruire il bene comune".
Varie sono le sfide che interpellano la scuola oggi, specialmente le scuole e le università cattoliche che, per la loro specificità, sono chiamate ad essere luoghi di maturazione integrale per ogni persona, orientate dai valori evangelici e dalla dottrina sociale della Chiesa. Tra le molteplici sfide si elencano: l'identità, la comunità scolastica, il dialogo, l'apprendimento, l'educazione integrale, l'unità del sapere, la carenza di mezzi e risorse, la formazione religiosa, la società multiculturale e multireligiosa, l'attenzione ai deboli e agli emarginati. Di fronte a tali sfide viene richiamata la necessità di curare una formazione adeguata e continua dei dirigenti scolastici e dei docenti, nonché di una proficua relazione con le famiglie, con le istituzioni locali, con la comunità ecclesiale, con l'associazionismo professionale e con il mondo del volontariato. Chiaro è il richiamo alla pedagogia del Vangelo (accogliere, accompagnare, fare strada insieme, discernere, interpretare, orientare, testimoniare). Agli educatori cattolici viene richiesta una fede viva e una competenza elevata, nonché la capacità di testimoniare il valore della comunità e la necessità di una continua ricerca e costruzione di contesti educativi.
«Una delle principali responsabilità degli insegnanti – afferma l'Instrumentum laboris – è di avvicinare le giovani generazioni alla conoscenza e alla comprensione delle conquiste della conoscenza e delle sue applicazioni. L'impegno del conoscere e del ricercare non va, però, disgiunto dal senso etico e dal trascendente …. Scienza ed eticità, scienza e trascendenza non si escludono reciprocamente, ma si coniugano per una maggiore e migliore comprensione dell'uomo e della realtà del mondo».
L'Instrumentum laboris interpella anche tutta la realtà scolastica mondiale e salesiana, le associazioni nazionali e internazionali di docenti, genitori, studenti ed ex studenti, gestori e comunità educanti per riflettere sull'importanza dell'educazione nel contesto della nuova evangelizzazione.

Il Convegno Mondiale sull'educazione è una opportuna e preziosa occasione per raccogliere le indicazioni del Magistero e tracciare gli orientamenti per i decenni futuri. A tale scopo è possibile inviare entro il 31 luglio 2014 al seguente indirizzo: educat2015@gmail.com. indicazioni, suggerimenti e proposte che saranno tenute in considerazione in vista degli eventi del 2015.

L'Instrumentum laboris nelle diverse lingue si può trovare online nella Banca Dati:

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1 commento
21/07/2014 11:50:53 - federica mascarello

Prima di tutto dobbiamo educare noi stesse, senza dimenticare il passato, ma adattandolo all'oggi: tutto è possibile se letto nell'ottica del Sistema Preventivo di Don Bosco!


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