45ª Settimana sociale dei cattolici italiani

45ª Settimana sociale dei cattolici italiani Pistoia – Pisa (Italia). Suor Marcella Farina, teologa e docente alla Facoltà Auxilium di Roma, è stata membro del Comitato scientifico e organizzatore della 45 ª Settimana sociale dei cattolici italiani, che quest’anno ha celebrato i cento anni dalla fondazione. L’evento, che si è svolto a Pistoia e Pisa dal 18 al 21 ottobre, ha visto la presenza di oltre un migliaio di partecipanti da tutta la Nazione. A suor Marcella, che è stata anche coordinatrice della 5ª sessione dei lavori, dal tema “Educazione  e formazione”, abbiamo chiesto di condividere alcuni elementi di questa ricca esperienza. Ci ha rilasciato questa comunicazione: «A 100 anni dalla 1ª Settimana sociale dei cattolici italiani si è voluto celebrare il centenario portando alla memoria il patrimonio di esperienze, di riflessioni e di prospettive maturato in questi anni, per attingere risorse e ispirazioni nel discernere in modo operoso il percorso futuro.
Il titolo ha focalizzato l’ambito non solo di studio, ma anche di progettualità: Il bene comune oggi. Un impegno che viene da lontano.
L’obiettivo è individuabile nel prendere coscienza del significato, delle implicanze e conseguenze del “bene comune” nell’attuale trasformazione socio-culturale, socio-economica e socio-religiosa. Infatti, oggi, sovente si confonde il bene comune con il bene totale o con la somma dei beni individuali. Queste ambiguità conducono a scambiare i diritti umani – che sono universali, indivisibili e inalienabili - con i diritti civili o i diritti individuali i quali sovente risultano privilegi dei forti ed emarginazione dei deboli e degli indifesi. La presa di coscienza, pertanto, non è un abbellimento intellettuale, ma è finalizzata ad illuminare nel discernimento per una presenza cristiana che sia sale della terra, lievito e luce nel mondo, proprio nel riconoscimento, nella difesa e nella promozione della dignità della persona umana, a partire da coloro che hanno meno opportunità.
La scansione della riflessione in cinque sessioni, articolate in temi fondamentali, lascia intravedere l’ampiezza e la profondità degli studi proposti e degli impegni che ne derivano: 100 anni di settimane sociali porta a una memoria profetica; il bene comune va contestualizzato nell’era della globalizzazione; esso ha a che fare con tre ambiti, ossia con lo Stato, il mercato e il terzo settore; le prospettive della biopolitica interpellano a centrare il bene comune sul valore della vita umana; l’educare e il formare risultano un luogo privilegiato per alimentare la consapevolezza del bene comune e la volontà di accoglierlo, custodirlo e costruirlo, anzi l’educazione e la formazione sono un bene comune. Ma esiste un futuro per il bene comune? Ecco la strada che si apre davanti a ciascuno perché dagli snodi problematici si passi alle prospettive, valorizzando le risorse presenti nella Chiesa e nel mondo».
Le relazioni sono disponibili nel sito http://www.settimanesociali.it/. Sono tutte di grande spessore teorico e pratico.
Come si vede, l’appuntamento della 45ª Settimana sociale dei cattolici italiani è stato particolarmente ricco, sia per la sua preparazione attraverso il Documento preparatorio e due Seminari preparatori, sia per il suo svolgimento che ha visto una numerosa partecipazione ecclesiale, dai cardinali ai vescovi, ai religiosi e religiose, ai laici, ai politici, in un clima di condivisione operativo che ha fatto maturare in ciascuno la volontà di lavorare perché l’impegno che viene da lontano non resti lontano, ma costruisca il futuro, generi speranza.

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